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12 Agosto 2026

Investimenti a confronto: le donne superano gli uomini con strategie più efficaci

Le donne stanno dimostrando di essere più abili negli investimenti, con rendimenti superiori rispetto agli uomini. Scopri i segreti di questo successo finanziario.

Investimenti a confronto: le donne superano gli uomini con strategie più efficaci

Negli ultimi anni, un fenomeno interessante sta emergendo nel mondo degli investimenti: le donne stanno ottenendo rendimenti superiori rispetto agli uomini. Questo trend, sebbene ancora poco diffuso, sta attirando l’attenzione di esperti e investitori. Ma cosa rende le donne così abili negli investimenti?

Secondo recenti analisi, le donne che investono il proprio denaro ottengono rendimenti a lungo termine leggermente superiori rispetto agli uomini. Tuttavia, solo un quarto delle donne nel Regno Unito effettua investimenti, a fronte di una percentuale di uomini pari a circa il 40%. Questo divario suggerisce che, nonostante le capacità dimostrate, le donne sono ancora meno propense a entrare nel mondo degli investimenti.

Le storie di successo: esempi concreti

Teleri Evans, una dipendente pubblica di Cardiff, ha iniziato a risparmiare a 25 anni tramite un conto Help to Buy ISA. Due anni dopo, ha aperto un Lifetime ISA basato su investimenti azionari. All’età di 33 anni, aveva accumulato 40.000 sterline, di cui 8.000 derivanti dai rendimenti dei suoi investimenti.

«Ho risparmiato in modo maniacale e ho vissuto a casa di mia madre per metà di quel periodo, così da poter versare nel Lifetime ISA una cifra il più possibile vicina al limite massimo di 4.000 sterline l’anno», racconta Evans. All’inizio di quest’anno, ha utilizzato il denaro per pagare l’anticipo sull’acquisto di una casa insieme al suo partner.

L’importanza della cultura finanziaria

Il fenomeno è in gran parte riconducibile alla cultura secondo Gillian Fleming, co-fondatrice e amministratrice delegata di Mint Ventures, una società di angel investing guidata da donne con sede nel Regno Unito. «Storicamente, sono stati più spesso gli uomini a prendere decisioni sugli investimenti familiari e le donne non hanno detenuto la maggior parte della ricchezza, ma la situazione sta cambiando. Inoltre, il denaro e la creazione di ricchezza non sono argomenti di cui le donne discutono spesso, e noi vorremmo cambiare le cose».

Teleri afferma di aver notato un cambiamento ultimamente. «Gli investimenti sono decisamente un argomento di cui le donne parlano di più, il che è sempre un bene. È quanto accade anche nella mia cerchia di amiche». Per quanto riguarda gli investimenti azionari, un’analisi di Fidelity International ha rilevato che, nell’arco di tre anni, le clienti che investono a titolo personale hanno registrato rendimenti cumulativi del 50%, contro il 47% degli uomini.

Le professioni più pagate in Italia: un confronto

Mentre le donne stanno facendo progressi significativi nel mondo degli investimenti, è interessante notare come le professioni più retribuite in Italia siano ancora dominate da figure tradizionalmente maschili. Un’analisi condotta da Economix Italia ha messo a confronto le retribuzioni medie mensili lorde di diverse categorie professionali, rivelando un divario economico piuttosto marcato.

In cima alla graduatoria si posiziona nettamente il notaio con una retribuzione media che sfiora i 12.000 euro mensili, staccando di gran lunga tutte le altre figure professionali prese in esame. Subito dopo si collocano le professioni dell’area medica: il medico di base si attesta attorno ai 7.000 euro al mese, il chirurgo intorno ai 6.000 euro, mentre il dentista raggiunge circa 5.500 euro.

Scendendo leggermente, il medico che opera in ambito ospedaliero percepisce mediamente 4.000 euro, e il docente universitario si ferma a circa 3.800 euro. Questi dati mostrano come le professioni più retribuite siano ancora quelle che richiedono un elevato livello di specializzazione e competenza.

Mentre le donne stanno dimostrando di essere sempre più abili negli investimenti, il mondo del lavoro continua a essere dominato da figure tradizionalmente maschili. Tuttavia, con l’aumento della consapevolezza finanziaria e la crescita del numero di donne che investono, è possibile che questo scenario possa cambiare in futuro.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.