Il ruolo della mamma spesso si intreccia con ambizioni professionali e personali. In Italia, tre esempi recenti mettono in luce quanto l’amore familiare possa diventare il motore di carriere diverse: dalla televisione al social media fino alla lotta per il diritto al part-time dopo la maternità.
Il legame indissolubile tra Samira Lui e la madre Doretta
Samira Lui, volti noti di La Ruota della Fortuna deve gran parte del suo successo a Doretta Lui, una donna friulana che ha cresciuto la figlia quasi da sola. Dopo l’assenza del padre senegalese, Doretta ha assunto il ruolo di madrepunto di riferimento e amica. La giovane showgirl ha spesso ricordato in televisione l’importanza di quel legame, definendo la madre il suo “più grande sostegno”.
Il mosaico di Doretta come espressione creativa
Oltre al lavoro in una cooperativa per persone con disabilità, Doretta ha scoperto la passione per l’arte del mosaico, realizzando opere esposte in manifestazioni culturali del Friuli-Venezia Giulia. Questo hobby ha trasmesso a Samira valori di attenzione verso gli altri e generosità, elementi ricorrenti nella sua carriera televisiva.
Chiara Anicito: da parodia familiare a influencer remunerata
Conosciuta online come “Mamma Cammela”, Chiara Anicito ha trasformato brevi video comici sulla vita di una famiglia italiana in un vero lavoro che genera migliaia di euro per singolo post. Il personaggio, nato da una chat tra sorelle, è diventato virale grazie a una parodia sui compiti scolastici e ha rapidamente accumulato più di tre milioni e mezzo di follower su Instagram, TikTok, YouTube e Facebook.
Un video in particolare, “W le donne”, ha superato i 50 milioni di visualizzazioni, attirando l’interesse di brand che pagano per contenuti sponsorizzati. Per i creator del calibro di Chiara, una collaborazione può valere diverse migliaia di euro, tenendo conto di reach coinvolgimento e l’uso futuro delle immagini da parte del marchio. Il guadagno netto, però, è ridotto da agenzie, tasse e costi di produzione.
Grazie a questa visibilità, Chiara ha ampliato la sua attività: ha partecipato a spettacoli televisivi come Striscia la Notizia scritto libri e tenuto laboratori comici. Il suo percorso dimostra come un contenuto di pochi secondi possa nascondere un’intera macchina professionale.
Beatrice Baratto e la battaglia per la conciliazione lavoro-famiglia
Beatrice Baratto, giovane laureata in Lingue di Montebelluna, ha dovuto lasciare il lavoro in un’azienda calzaturiera dopo sette anni perché la direzione, guidata da un’altra mamma, ha rifiutato il suo progetto di part-time temporaneo. Al ritorno dal congedo di maternità aveva proposto di lavorare tre giorni a settimana per sei ore e due giorni a tempo pieno, ma l’azienda ha negato ogni forma di flessibilità.
La decisione ha suscitato un’ondata di sostegno sui social: numerosi messaggi, contatti di altre donne in situazioni analoghe e l’intervento del parroco del Duomo di Montebelluna, che ha difeso il diritto delle madri a conciliare lavoro e famiglia. Nonostante le richieste alla consigliera di parità provinciale, Beatrice non ha ricevuto risposta e ha deciso di non tornare più in azienda.
Attualmente, la 33enne sta completando un master in lingue con l’obiettivo di accedere all’insegnamento, dimostrando che la volontà di conciliare carriera e maternità può prendere nuove direzioni quando le porte si chiudono.
Queste tre vicende illustrano come la figura della mamma sia capace di influenzare percorsi di vita diversi: dal sostegno emotivo alla crescita artistica, alla creazione di un business digitale, fino alla lotta per diritti lavorativi. Nonostante le differenze di campo, il filo conduttore è la stessa determinazione a non rinunciare ai propri sogni, anche quando la realtà appare ostile.



