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16 Luglio 2026

Welfare culturale a Lamezia: il LIFF sposa salute e arte

Il Lamezia International Film Festival ha ospitato un dibattito sul valore terapeutico della cultura, dando vita a un progetto di welfare culturale che unisce arte e salute.

Welfare culturale a Lamezia: il LIFF sposa salute e arte

In un’atmosfera suggestiva, il Lamezia International Film Festival ha ospitato un incontro che ha messo in luce il potere terapeutico della cultura. Il dibattito, tenutosi il 14 luglio nella Piazzetta San Domenico, ha visto la partecipazione di esperti del settore culturale e sanitario, che hanno discusso del ruolo fondamentale dell’arte nei percorsi di cura.

L’evento, inserito nella cornice del LIFF Fuori, ha evidenziato come la cultura possa essere un determinante sociale di salute, capace di trasformarsi in una vera e propria terapia. Questo messaggio potente è emerso chiaramente durante la discussione, che ha coinvolto istituzioni politiche, accademiche e museali.

Il ruolo dei musei nel benessere sociale

Cristina Porcelli, referente dei Servizi Culturali del Museo Archeologico Lametino, ha moderato l’incontro, sottolineando come i musei stiano evolvendo da luoghi di conservazione passiva a spazi dinamici di benessere sociale. Il Museo Archeologico di Lamezia Terme, ad esempio, è pronto a diventare un presidio attivo sul territorio per accogliere pazienti oncologici e fragili nei loro percorsi di cura.

Simona Bruni, direttrice del Museo Archeologico Lametino, ha evidenziato l’importanza di questa trasformazione, affermando che i musei devono diventare punti di riferimento per il benessere della comunità. Questo approccio innovativo è in linea con il Protocollo d’Intesa nazionale firmato tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute il 26 aprile.

L’arte come strumento di guarigione

Gianlorenzo Franzì, direttore artistico del LIFF, ha espresso orgoglio per l’apertura del festival a tematiche civili e di forte impatto sociale. Ha sottolineato come il cinema e l’arte visiva possano curare l’anima, dimostrando che lo schermo può essere un ponte verso il benessere della comunità.

Annalisa Spinelli, assessore alla Cultura di Lamezia Terme, ha ribadito la natura politica e sociale dell’iniziativa, sottolineando che la cultura è un diritto sociale sancito dalla Costituzione. Ha invitato a superare la logica degli eventi fini a se stessi e a costruire infrastrutture sociali dove l’arte e il patrimonio storico entrino stabilmente nei percorsi di cura delle patologie croniche.

Un richiamo alle radici storiche

Stefania Mancuso, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha tracciato un parallelo tra la contemporaneità e il pensiero classico. Ha ricordato come, sin dall’antichità, l’arte e il bello siano stati considerati strumenti di elevazione e cura dell’anima. Ha citato i santuari dedicati ad Asclepio, dove il percorso di guarigione del malato prevedeva l’immersione totale nella bellezza attraverso teatro, musica, poesia e architettura.

Mancuso ha sottolineato l’importanza di recuperare questa visione sacra e scientifica dell’arte, strutturando percorsi formativi per i nuovi mediatori del benessere culturale. Ha invitato l’Accademia e le istituzioni di alta formazione artistica a giocare un ruolo chiave in questo processo.

Testimonianze e progetti concreti

Francesca Graziano, referente per la Calabria dell’associazione Komen Italia, ha portato al dibattito la sua esperienza personale come attivista e ‘Donna in Rosa’. Ha sottolineato come le terapie integrate, la musica e la creatività non siano un lusso, ma un supporto scientificamente valido per affrontare l’ansia, superare l’isolamento e riscoprire la propria identità oltre la malattia.

Graziano ha evidenziato l’importanza di una rete territoriale capace di unire sanità e cultura, definendola il dono più grande che si possa fare a una comunità. Ha ricordato come la narrazione, la condivisione e l’elaborazione del vissuto di malattia siano il primo passo fondamentale per tornare a guardare al futuro.

La serata ha visto anche la presentazione del volume ‘Venti Volte Vita’ del dr. Enrico Antonio Errico, che raccoglie le storie di venti donne che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno. Questo libro rappresenta una testimonianza preziosa che incarna perfettamente il senso del dibattito.

Prospettive future

Il sindaco di Lamezia Terme ha anticipato i prossimi passi operativi dell’Amministrazione Comunale. Ha annunciato l’avvio di un’interlocuzione ufficiale con la Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro per definire un protocollo d’intesa locale. L’obiettivo immediato è strutturare percorsi di formazione per gli operatori culturali del territorio, affinché possano affiancare con competenze specifiche il personale sanitario nei percorsi integrati di cura.

Lamezia Terme si candida a diventare il laboratorio calabrese di una sanità più umana, inclusiva e, letteralmente, bellissima. Questo progetto innovativo rappresenta un passo significativo verso un approccio integrato alla salute, dove la cultura gioca un ruolo fondamentale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.