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11 Giugno 2026

Prevenzione del tumore al seno: il progetto Benessere donna in movimento per Napoli

Un progetto promosso dall'Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno punta a portare la prevenzione vicino alle donne con programmi di movimento, laboratori di cucina e interventi sul territorio, sfidando le disuguaglianze nell'accesso alla salute

Prevenzione del tumore al seno: il progetto Benessere donna in movimento per Napoli

Un nuovo progetto pensato per rendere più accessibile la prevenzione del tumore al seno si presenta come risposta concreta a un problema di salute pubblica che ancora oggi tocca migliaia di donne. L’iniziativa, promossa dall’Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno (ALTS)focalizza l’attenzione su due leve ritenute determinanti dalla comunità scientifica: alimentazione corretta e attività fisica regolare. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’informazione e stimolare comportamenti salutari, in particolare nei quartieri con maggiori difficoltà sociali ed economiche.

Il progetto pilota regionale e il sostegno delle istituzioni

Il percorso è stato presentato presso la sede del Comune di Napoli, alla presenza di rappresentanti locali e dell’amministrazione. Il sindaco ha sottolineato come il rapporto tra istituzioni e associazioni di volontariato sia fondamentale per ridurre le disuguaglianze: spesso la possibilità di accedere a strumenti di prevenzione è influenzata dal reddito e dal livello di istruzione. Per questo il progetto è pensato come intervento capillare che porti il tema della salute «vicino alle persone», rendendo pratiche di prevenzione e informazione fruibili anche dove l’offerta sanitaria preventiva è meno presente.

Riconoscimenti e selezioni

L’iniziativa è stata selezionata come una delle quattro migliori proposte all’interno del bando “Semi di bene”, promosso dal Centro servizi per il volontariato di Napoli in collaborazione con UniCredit. Questa selezione evidenzia il carattere innovativo dell’approccio, che combina attività pratiche di promozione della salute con un modello di intervento sul territorio portato avanti da un’organizzazione di volontariato. Il progetto è presentato come il primo pilota regionale con queste caratteristiche.

Attività previste: movimento, educazione alimentare e professionisti dedicati

Le azioni sul campo comprendono un ventaglio di attività pensate per favorire l’adozione di stili di vita salutari. Tra le proposte ci sono programmi di allenamento con trainer qualificaticamminate e percorsi in bicicletta accompagnati, oltre a laboratori pratici di educazione alimentare. Le attività di cucina e i confronti con nutrizionisti specializzati mirano a trasferire consigli concreti e semplici da applicare nella vita quotidiana. L’approccio punta a tradurre le evidenze scientifiche in comportamenti replicabili dalle partecipanti.

Basamento scientifico e impatto atteso

Il progetto si fonda su indicazioni supportate da organismi internazionali come l’Organizzazione mondiale della Sanità e l’International Agency for Research on Cancerche confermano come una corretta alimentazione e l’attività fisica possano contribuire a ridurre significativamente il rischio di tumore al seno. Nei materiali divulgativi del progetto si ricorda che, secondo la letteratura, questi fattori possono apportare una riduzione del rischio superiore al 40% quando applicati in modo sistematico.

Dati, diagnostica e messaggio pubblico

Nel corso della presentazione il presidente dell’ALTS ha richiamato l’attenzione sui numeri: in Italia ogni anno circa 58.000 donne ricevono una diagnosi di tumore al seno, mentre i progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie hanno portato i tassi di guarigione fino a percentuali attorno all’85%. Nonostante questi risultati positivi, resta la necessità di convincere un numero maggiore di donne ad avvalersi degli strumenti di prevenzione disponibili. Il progetto intende quindi operare su due fronti: aumentare la conoscenza e facilitare l’accesso a comportamenti preventivi.

Coinvolgimento delle pari opportunità e presenza istituzionale

All’incontro di presentazione ha partecipato anche l’assessore alle Pari opportunità, a testimonianza dell’interesse istituzionale verso politiche che combinino salute e inclusione sociale. La presenza delle istituzioni locali vuole dare impulso alle attività sul territorio e favorire collaborazioni con realtà locali, associazioni e operatori sanitari per massimizzare il raggio d’azione del progetto.

Nel complesso, l’iniziativa si configura come un modello che mette al centro la comunità, la pratica e l’evidenza scientifica, con l’intento di trasformare informazioni in azioni concrete. Portare la prevenzione «sul territorio» significa rendere più semplice per molte donne adottare scelte salutari sostenute da professionisti e da attività pratiche, riducendo barriere sociali e culturali e punti critici nell’accesso alla salute preventiva.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.