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26 Luglio 2026

Menopausa: come cambia la percezione in Italia tra libertà e resistenze

La menopausa è ancora un tabù per molti italiani, ma sempre più donne la vedono come un'opportunità di rinascita. Scopri i risultati della ricerca e le differenze tra generi e generazioni.

Menopausa: come cambia la percezione in Italia tra libertà e resistenze

La menopausa rappresenta un momento cruciale nella vita di ogni donna, ma in Italia è ancora un argomento circondato da tabù culturali e resistenze. Una recente indagine condotta da EngageMinds Hub, il centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha fotografato la percezione degli italiani su questo delicato passaggio.

I risultati, pubblicati il 24 luglio 2026, mostrano un quadro ambivalente da un lato, cresce la consapevolezza delle opportunità legate a questa fase, dall’altro persistono barriere culturali e strutturali che ne limitano il pieno riconoscimento.

Un tabù ancora diffuso

Secondo lo studio, il 46% degli italiani considera la menopausa un tema tabù, mentre solo il 32% percepisce che se ne parli in modo aperto e informato. Ancora più preoccupante è il dato relativo al mondo del lavoro: solo il 19% ritiene che le esigenze delle donne in questa fase siano adeguatamente considerate nei servizi e nelle aziende.

Tuttavia, il 50% degli intervistati riconosce che la menopausa può essere un momento potenzialmente positivo, associato a maggiore consapevolezza e libertà. Questo dato riflette un cambiamento culturale in atto, anche se ancora lento e contrastato.

Differenze di genere e generazionali

Le donne mostrano una maggiore propensione a interpretare la menopausa come una fase potenzialmente positiva: il 55% la considera un’opportunità di nuova consapevolezza e libertà, contro il 45% degli uomini. Tuttavia, sono anche più consapevoli dei tabù che ancora la circondano: il 52% delle donne riconosce la persistenza di un tabù culturale, contro il 41% degli uomini.

La percezione della menopausa varia anche in modo significativo tra le generazioni. I più giovani tendono a percepire con maggiore intensità la presenza del tabù: il 59% dei 18-34enni lo considera ancora un argomento difficile da affrontare nella cultura italiana. La quota scende al 53% tra i 35-54enni e al 34% tra gli over 55.

La percezione di un dibattito pubblico aperto segue invece il percorso inverso: solo il 21% dei più giovani ritiene che in Italia se ne parli in modo aperto e informato, contro il 30% dei 35-54enni e il 40% degli over 55.

Benessere fisico e percezione sociale

Anche lo stato di salute influisce sul modo in cui le persone leggono il contesto informativo sul tema. Tra chi presenta un profilo ‘a rischio’ dal punto di vista fisico, solo il 23% ritiene che in Italia si parli di menopausa in modo aperto e informato. La quota sale al 33% tra chi ha condizioni intermedie di benessere e raggiunge il 39% tra chi si dichiara in buona salute.

Questo dato suggerisce che a un maggiore benessere fisico si associ una percezione più positiva del contesto sociale, mentre chi vive una condizione di maggiore fragilità tende a cogliere più chiaramente una carenza di informazione e di attenzione pubblica sul tema.

Per far uscire la menopausa da questa ‘zona grigia’, è necessario promuovere un dibattito più aperto e servizi più attenti. Come osserva Guendalina Graffigna, direttrice di EngageMinds Hub, ‘le donne, pur cogliendone maggiormente le opportunità, sono anche più consapevoli dei tabù che ancora ne ostacolano una piena legittimazione. Promuovere un dibattito più aperto e servizi più attenti diventa quindi un passaggio cruciale’.

Autore

Camilla Pellegrini

Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.