Una tragedia familiare ha colpito Finale Ligure, lasciando l’intera comunità sotto shock. Nella notte tra il 2 e il 3 settembre 2026, Daniele Baruzzo, 60 anni, ha messo fine alla vita della moglie Paola Siri e del figlio Mattia, 14 anni, prima di togliersi la vita. La scoperta dei corpi senza vita è avvenuta intorno a mezzogiorno di giovedì 3 settembre, in un appartamento situato in via dei Forti di Legnino, nella zona collinare della città.
L’allarme è stato lanciato dai parenti, preoccupati per il prolungato silenzio della coppia e l’impossibilità di mettersi in contatto con loro. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i Vigili del fuoco, la Polizia locale e i Carabinieri della compagnia di Albenga. Purtroppo, gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’intero nucleo familiare.
La dinamica del dramma
Secondo la ricostruzione degli investigatori e le testimonianze dei vicini di casa, che hanno udito degli spari intorno a mezzanotte, il dramma si sarebbe consumato nella notte tra il 2 e il 3 settembre. Daniele Baruzzo, che possedeva un regolare porto d’armi e frequentava abitualmente il poligono di tiro, avrebbe sorpreso la moglie Paola Siri e il figlio Mattia nel sonno, sparando loro con la propria pistola prima di suicidarsi.
All’interno dell’alloggio, le Forze dell’Ordine hanno rinvenuto un biglietto scritto da Baruzzo. Il pubblico ministero di turno, Maddalena Sala, si è recata sul posto per un sopralluogo e ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sui dettagli del gesto.
I profili delle vittime
Paola Siri, 60 anni, era un’architetta molto stimata in città, che gestiva il suo studio professionale proprio nello stesso edificio di via dei Forti di Legnino. Il marito Daniele Baruzzo lavorava come contabile presso l’azienda Bombardier di Vado Ligure, mentre il figlio Mattia, 14 anni, era uno studente e giocava a calcio nella squadra giovanile del Finale.
Gli amici della coppia hanno descritto Baruzzo come un uomo segnato da pesanti problemi familiari, ‘un uomo a cui la vita non aveva regalato molto’, ricordando che ‘mai una lamentela, mai una richiesta di aiuto’ era arrivata da parte sua prima del tragico epilogo.
Altri casi simili nella stessa giornata
Non è l’unico caso di omicidio-suicidio verificatosi nella stessa giornata. A Ostia, Roma, un uomo si è lanciato dalla finestra dopo aver soffocato con un cuscino una donna anziana, probabilmente sua madre. Inoltre, sull’autostrada A1 all’altezza di Barberino del Mugello, una giovane coppia è stata coinvolta in un altro dramma simile.
Questi eventi hanno scosso l’Italia, sollevando domande sulla salute mentale e sul supporto necessario per prevenire tali tragedie. Le indagini sono in corso per comprendere meglio le motivazioni dietro questi gesti estremi.



