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2 Settembre 2026

Duplice omicidio e suicidio nel ristorante Licciardi ad Apice: la ricostruzione

Una tragedia ha colpito la comunità di Apice: tre fratelli sono stati trovati morti nel loro ristorante. Un dramma familiare legato a dissidi sulla gestione dell'attività.

Duplice omicidio e suicidio nel ristorante Licciardi ad Apice: la ricostruzione

Una tragedia ha colpito la tranquilla comunità di Apice, nel Beneventano. Tre fratelli, Gianni, Franco e Donato Licciardi, sono stati trovati morti nel loro ristorante, vittime di un duplice omicidio seguito da suicidio. La struttura, situata sulle colline di Apice, è nota per ospitare ricevimenti nuziali e cerimonie. La vicenda, avvenuta in tarda mattinata, ha lasciato tutti sotto shock.

Secondo le prime ricostruzioni, la tragedia sarebbe scaturita da una lite per la gestione del locale. I tre fratelli, di età compresa tra i 56 e i 65 anni, avevano ereditato l’attività dai genitori negli anni Novanta, trasformandola in un punto di riferimento per la zona. La struttura comprende diverse sale, un giardino e una piscina, utilizzati per eventi di ogni genere.

La dinamica della tragedia

I carabinieri, coordinati dalla procura di Benevento, stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica degli eventi. Due dei cadaveri sono stati trovati all’aperto, mentre il terzo all’interno della struttura. Le indagini sono ancora in corso, ma sembra che a sparare sia stato il fratello maggiore, Gianni, al culmine di una discussione.

Secondo quanto emerso, Gianni avrebbe esploso i colpi contro Donato, poi avrebbe raggiunto Franco all’esterno del ristorante, uccidendolo. Infine, si sarebbe tolto la vita con la stessa arma, ritrovata nei pressi del suo corpo. Le telecamere di sorveglianza e le testimonianze dei dipendenti stanno aiutando gli inquirenti a ricostruire i momenti precedenti alla tragedia.

Le dichiarazioni del sindaco

Il sindaco di Apice, Angelo Pepe, ha espresso il cordoglio della comunità intera. “Una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità”, ha dichiarato Pepe. “In questo momento di sconforto e profondo smarrimento, desidero esprimere, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza intera, il più sincero e accorato cordoglio alle famiglie colpite da una tragedia inaccettabile.”

Pepe ha aggiunto: “Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, ogni parola appare debole e insufficiente. Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione, garantendo alle famiglie che non saranno lasciate sole e offrendo loro tutta la solidarietà e il sostegno di una comunità ferita ma unita.”

La struttura dei Licciardi

Il ristorante-hotel Licciardi è una struttura ampia e ben conosciuta nella zona. Oltre alle sale interne, comprende un giardino e una piscina, utilizzati per ricevimenti nuziali, banchetti e cerimonie. La famiglia Licciardi era molto attiva nella comunità, partecipando a diverse iniziative locali.

La tragedia ha colpito non solo la famiglia, ma l’intera comunità di Apice. “Erano quelli che organizzavano i mercatini di Natale, lavoravano insieme, c’era sempre armonia”, ha commentato il sindaco Pepe. “Qualche dissidio può nascere come in tutte le attività, ma nulla può giustificare questi gesti.”

Le indagini continuano per fare luce su quanto accaduto e per comprendere meglio i motivi che hanno portato a questa tragedia. La comunità di Apice è unita nel dolore e nella solidarietà verso le famiglie colpite.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.