La fotografia si conferma un potente mezzo di narrazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Due concorsi nazionali, uno in Liguria e uno in Sicilia, hanno recentemente celebrato l’arte fotografica, premiano gli scatti che raccontano il territorio e le tradizioni locali.
In Liguria, il Concorso Fotografico AVIS Sassello ha ripreso vita dopo una pausa di un anno, assumendo un carattere nazionale grazie al patrocinio della Unione Italiana Fotoamatori (UIF). In Sicilia, il Premio Fotografico 2026 alla Valle dei Templi di Agrigento ha unito fotografia, archeologia e tradizioni popolari.
AVIS Sassello: un concorso fotografico che unisce arte e solidarietà
Il concorso fotografico organizzato da AVIS Sassello in collaborazione con il Lions Club Photo Art Culture e il Circolo fotografico Mela Verde ha visto la partecipazione di numerosi fotografi che hanno raccontato emozioni, paesaggi e identità del territorio.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 15 agosto a Sassello, alla presenza della presidente di AVIS Sassello, Josella Manfredi, e di alcuni soci del Lions Club Photo Art Culture. Il concorso si è articolato in due sezioni: Tema Libero e Sassello: il battito del territorio.
I vincitori del concorso fotografico AVIS Sassello
Per il Tema Libero il primo posto è andato ad Azeglio Manzini seguito da Luigi De Rosa e Marco Zurla. Nella sezione Sassello: il battito del territorio si è imposta Silvia Nicolini davanti a Marco Chiaiese e Renato Bonfanti.
La giuria ha assegnato anche alcuni premi speciali, riconoscendo immagini particolarmente significative per originalità, tecnica e capacità interpretativa. Di rilievo anche il valore artistico dei trofei, realizzati grazie alla collaborazione di tre artisti: il maestro ceramista Ernesto Canepa e gli artisti Paolo Pastorino ed Enrica Noceto.
Premio Fotografico Agrigento: fotografia e identità siciliana
Alla Fattoria Valle dei Templi di Agrigento si è svolta la cerimonia conclusiva del Premio Fotografico 2026 affiancata dalla consegna dei riconoscimenti Orgoglio Siciliano oltre Confine. La manifestazione ha unito due modi diversi, ma complementari, di raccontare il territorio: la fotografia e le esperienze di uomini e donne che contribuiscono alla valorizzazione della Sicilia.
La serata è stata condotta da Stella Magnano e Marilena Patti con l’accompagnamento musicale alla chitarra di Federico Mungiovì. Il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo ha inviato un messaggio di vicinanza all’iniziativa, sottolineando il valore della fotografia come strumento di racconto del territorio.
I vincitori del Premio Fotografico Agrigento
Per la sezione Fotografa San Calogero il premio per la migliore fotografia a colori è stato assegnato a Giuseppe Rigoli mentre il riconoscimento per la migliore fotografia in bianco e nero è andato a Nino Piraneo.
Spazio anche alla Sagra del Mandorlo in Fiore con Vincenzo Bulla che si è aggiudicato il premio per la migliore fotografia a colori, intitolato a Pietro Vecchio. Il premio per la migliore fotografia in bianco e nero è stato assegnato a Vincenzo Tedesco.
A Chiara Avenia è andato il Premio TUA Trasporti per il miglior ritratto femminile. La seconda parte dell’appuntamento è stata dedicata alle personalità che hanno contribuito a valorizzare Agrigento e la Sicilia, tra cui l’enologo Tonino Guzzo e l’attore Paolo Macedonio.
Una menzione speciale è stata assegnata a Linda Amella riconoscendo il suo contributo ai concorsi fotografici dedicati al Mandorlo in Fiore e a San Calogero.
Entrambi i concorsi fotografici hanno dimostrato come la fotografia possa essere uno strumento potente per raccontare storie, valorizzare il territorio e celebrare le tradizioni locali. Questi eventi non solo premiano l’arte fotografica, ma contribuiscono anche a promuovere la cultura e l’identità delle comunità coinvolte.



