In un contesto suggestivo come la Spiaggia 105 di Riccione si è tenuto un incontro dedicato al benessere psicologico. Mercoledì 5 agosto 2026, alle ore 21, lo psicologo e psicoterapeuta David Lazzari ha presentato il suo ultimo libro, ‘Lo psicologo in tasca. Benessere, equilibrio, salute‘ edito da Sperling & Kupfer.
L’evento, al quale ha partecipato anche la sindaca Daniela Angelini è stato arricchito da una mostra delle opere di Beatrice Facchini artista riccionese che ha tratto ispirazione dai temi trattati nel volume.
Un percorso verso il benessere psicologico
Nel suo libro, Lazzari propone un percorso pratico per comprendere meglio il proprio mondo interiore. Attraverso esempi, riflessioni e suggerimenti concreti, l’autore spiega come il benessere psicologico non significhi assenza di problemi, ma capacità di riconoscere i propri bisogni e affrontare le difficoltà quotidiane con maggiore consapevolezza.
L’opera si propone come uno strumento utile per promuovere il benessere quotidiano, favorire una maggiore conoscenza di sé e prendersi cura della propria salute in una prospettiva integrata. Lazzari, che è stato presidente nazionale dell’Ordine degli psicologi fino all’aprile 2026, ha diretto per molti anni il Servizio di psicologia dell’Azienda ospedaliera di Terni. Attualmente presiede l’Osservatorio benessere psicologico e salute Benèpsys ed è docente nei corsi post-laurea di diversi atenei italiani.
Micro-pratiche per migliorare l’umore
La psicologia moderna ha dimostrato che piccole abitudini possono avere un grande impatto sul nostro umore. Studi recenti indicano che bastano 5 minuti al giorno per ottenere miglioramenti significativi. Una pratica di mindfulness di soli cinque minuti, ad esempio, può aumentare lo stato di consapevolezza e ridurre la reattività emotiva negativa.
Altri lavori evidenziano come micro-azioni di gioia come esprimere gratitudine o compiere gesti di gentilezza, possano elevare il benessere emotivo. Queste pratiche funzionano perché attivano i circuiti di ricompensa nel cervello e rafforzano il senso di controllo sulla propria felicità.
Il ruolo della respirazione
Una tecnica semplice e potente è la respirazione ciclica. Cinque minuti di espirazione prolungata possono attivare il sistema parasimpatico, abbassando i livelli di cortisolo e migliorando l’umore. Studi controllati hanno dimostrato che questa pratica può ridurre l’ansia e aumentare l’energia e la pace interiore.
La respirazione consapevole non richiede attrezzature particolari. Basta sedersi, concentrarsi sul respiro e ripetere il ciclo. Interrompere il ciclo di pensieri negativi in pochi minuti permette al corpo di ‘resettare’ la risposta emotiva chimica, che dura circa 90 secondi prima di essere prolungata dai pensieri.
Il disagio giovanile: una questione educativa
Il disagio giovanile è un tema sempre più rilevante. Mentre si discute di come rafforzare i servizi sanitari, è importante considerare che il disagio non nasce negli ambulatori, ma nelle case, nelle scuole e nelle relazioni. Un ragazzo che soffre spesso cerca qualcuno che lo ascolti senza giudicarlo, un adulto capace di stare in silenzio abbastanza a lungo da permettergli di trovare le parole che ancora non possiede.
L’ascolto non sostituisce la cura clinica quando questa è necessaria, ma ogni cura comincia molto prima della prescrizione di un farmaco o dell’apertura di una cartella clinica. È qui che emerge una responsabilità che non può essere delegata alla sanità. Genitori, insegnanti, allenatori, educatori: tutte queste figure hanno un ruolo cruciale nel riconoscere e affrontare il disagio giovanile.
La vergogna è una parola che ricorre raramente nel dibattito pubblico sul disagio giovanile. Parliamo molto di ansia, ma poco di quella sensazione profonda che porta un adolescente a pensare di non essere abbastanza. La vergogna non si cura soltanto con una diagnosi, ma si attraversa quando qualcuno continua a riconoscere il tuo valore proprio mentre tu hai smesso di riconoscerlo.



