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16 Settembre 2026

Richiamo integratori e focolai di salmonella: cosa sapere

Intossicazioni da integratori e da catering hanno spinto le autorità a emettere richiami nazionali; ecco i dettagli dei tre casi recenti.

Richiamo integratori e focolai di salmonella: cosa sapere

Negli ultimi mesi diverse segnalazioni hanno messo in allarme le autorità sanitarie italiane. Intossicazioni alimentari legate a prodotti commercializzati come integratori o a servizi di ristorazione hanno portato all’attivazione del sistema di allerta rapido dell’UE (RASFF) e al richiamo di lotti specifici. I tre casi più rilevanti riguardano un integratore a base di caffè e funghi, una convention aziendale in Puglia e capsule di moringa contaminata da Salmonella. Tutti presentano sintomi gastrointestinali gravi e, in alcuni casi, evoluzioni pericolose come la setticemia.

Richiamo dell’integratore Coffee 2.0 per intossicazione in Ungheria

Un uomo ungherese è stato ricoverato dopo aver consumato il supplemento in polvere Coffee 2.0 prodotto da Kaching d.o.o. (Slovenia) e distribuito con il marchio Tasty Dose. I sintomi di vomito e diarrea persistenti hanno spinto le autorità locali a inviare, il 11 settembre, un avviso urgente tramite il RASFF. L’Italia ha recepito l’allerta e il Ministero della salute ha pubblicato un richiamo nazionale per il lotto BI0720602, con scadenza 02/07/2028. Il prodotto, contenente caffè, estratti di funghi medicinali (Lion’s Mane, Cordyceps, Reishi, Shiitake, Maitake), adattogeni e collagene, è stato già ritirato dagli scaffali, ma si consiglia di non consumare eventuali confezioni residue.

Indicazioni per i consumatori

Chi possiede ancora confezioni del lotto indicato deve restituirle al punto vendita, anche se l’acquisto è avvenuto online. Il Ministero raccomanda di conservare la confezione e la ricevuta per facilitare la verifica. Le autorità approfondiranno le cause della contaminazione, ma per la sicurezza è fondamentale sospendere immediatamente l’uso del prodotto.

Focolai da catering durante una convention a Bari

Una convention aziendale tenutasi in una struttura ricettiva del barese ha coinvolto più di 300 partecipanti provenienti da tutta Europa. Il giorno successivo al coffee break e alla cena, numerosi invitati hanno manifestato sintomi tipici di gastroenterite nausea, vomito, diarrea e crampi addominali. Le prime ipotesi indicano una possibile salmonellosi o infezione da Escherichia coli. Il Servizio di prevenzione dell’ASL di Bari ha aperto un’indagine epidemiologica, intervistando i soggetti colpiti e richiedendo esami di laboratorio per identificare l’agente patogeno responsabile.

Stato dei ricoveri e rischio di complicanze

Alcuni dei soggetti hanno richiesto il ricovero, e almeno un caso è evoluto in setticemia, richiedendo terapia intensiva. La salmonella, presente frequentemente in alimenti di origine animale o in verdure irrigate con acqua contaminata, può causare diarrea, febbre e disidratazione. Anche l’escherichia coli, soprattutto alcuni ceppi, può provocare diarrea grave e, nei casi più gravi, sindrome emolitico-uremica. Il protocollo prevede, in presenza di sintomi severi, l’uso di antibiotici mirati, previa valutazione clinica.

Moringa: capsule contaminate da salmonella resistente

Il Ministero della Salute ha emesso un alert su specifici lotti di capsule a base di polvere di foglie di moringa. Le analisi hanno rilevato la presenza di Salmonella resistente a più classi di antibiotici, sollevando preoccupazioni per il trattamento dei casi più gravi. Le capsule, vendute in farmacie, parafarmacie e canali online, non sono farmaci ma integratori alimentari, il che ha indotto molti consumatori a considerarli intrinsecamente sicuri. L’allerta indica chiaramente il nome del prodotto, l’azienda responsabile, i numeri di lotto e la data di scadenza, affinché i punti vendita possano rimuovere rapidamente le confezioni.

Cosa fare in caso di assunzione

Chi ha assunto le capsule dei lotti richiamati e presenta sintomi quali diarrea, febbre o dolore addominale deve contattare il medico curante o, in caso di peggioramento, recarsi al pronto soccorso. Il professionista potrà richiedere un’analisi delle feci per confermare l’infezione da Salmonella e, se necessario, prescrivere una terapia antibiotica basata su antibiogramma. I farmacisti devono ritirare le scorte, informare i clienti e gestire lo smaltimento secondo le istruzioni ministeriali.

Questi tre episodi evidenziano l’importanza di una sorveglianza costante sulla filiera degli integratori e dei servizi di ristorazione. Il coordinamento tra autorità nazionali, europee e i soggetti commerciali è fondamentale per individuare rapidamente l’origine delle contaminazioni, avviare i richiami e tutelare la salute dei consumatori. Consumatori e operatori devono rimanere vigili, verificare periodicamente la presenza di avvisi di sicurezza e segnalare tempestivamente eventuali sintomi sospetti alle autorità competenti.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.