Salta al contenuto
11 Settembre 2026

Come la Generazione Z vede la salute: benessere come progetto di vita

La Generazione Z sta rivoluzionando il concetto di salute, vedendolo come un investimento per il futuro. Scopri come i giovani adulti italiani tra i 22 e i 30 anni si informano e quali sono le loro priorità in termini di benessere.

Come la Generazione Z vede la salute: benessere come progetto di vita

La salute per la Generazione Z non si limita più alla semplice assenza di malattie. Per questi giovani adulti, stare bene significa dormire meglio, avere più energia, mantenere una mente lucida e prendersi cura della propria salute mentale. Questo approccio olistico emerge chiaramente dalla ricerca Gen Z Health & Wellness condotta da Ipsos Doxa per Weber Shandwick Italia.

Quasi la metà dei giovani italiani tra i 22 e i 30 anni, il 46%, considera la salute come una responsabilità verso il futuro. Non si tratta più di affrontare problemi quando si presentano, ma di costruire un benessere duraturo. La salute mentale è al primo posto, con il 26% degli intervistati che la associa direttamente al benessere, seguita dall’assenza di malattie (23%).

Tre profili distinti nella Generazione Z

La ricerca identifica tre gruppi principali all’interno della Gen Z: i Coinvolti (23%), che hanno già integrato il benessere nella loro routine quotidiana; gli Aspirazionali (60%), che sono molto informati ma non sempre coerenti nei comportamenti; e i Distaccati (17%), che sono più lontani da routine strutturate e più esposti a percorsi informativi meno organizzati.

L’importanza dell’informazione

Il medico rimane il punto di riferimento principale per la salute, ma non è più l’unica fonte. Google (40%), Instagram (29%), YouTube (23%) e TikTok (18%) sono diventati parte integrante del percorso informativo. Inoltre, il 30% della Gen Z utilizza strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT per informarsi, e il 20% li considera la prima risorsa in caso di dubbi concreti.

Questo cambiamento non significa che i giovani stiano sostituendo il medico con l’AI, ma piuttosto che stanno attraversando molti touchpoint per costruire conoscenza e prendere decisioni. La sfida non è più l’accesso all’informazione, ma l’orientamento. La Gen Z ha bisogno di contenuti chiari, affidabili e utili per navigare in un mare di informazioni.

La fiducia nei social media

Sui social media, la Gen Z si fida principalmente di figure competenti come medici, nutrizionisti e farmacisti (35%), piuttosto che di creator e influencer generalisti (10%). Questo indica un cambiamento significativo nel modo in cui i giovani percepiscono la credibilità delle informazioni sulla salute.

Alimentazione e benessere

L’alimentazione è un fattore chiave per il benessere della Gen Z. Gli ingredienti sono il primo driver di scelta (44%), seguiti dal prezzo (40%), dal gusto (35%) e dai benefici funzionali (31%). Il Made in Italy influisce sulle decisioni d’acquisto per il 70% degli intervistati, mostrando l’importanza della qualità e dell’origine dei prodotti.

Questo approccio olistico e informato richiede nuove strategie di comunicazione da parte di aziende e istituzioni per raggiungere efficacemente i giovani adulti.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.