Salta al contenuto
28 Ottobre 2026

Bonus mamme, detrazioni per giovani e carte sanitarie per over 75 nella manovra

La manovra 2026 porta un bonus mamme da 720 €, agevolazioni fiscali per i giovani, carte sanitarie per over 75 e nuovi incentivi per lavoro e affitti.

Bonus mamme, detrazioni per giovani e carte sanitarie per over 75 nella manovra

Il Consiglio dei Ministri si appresta a varare una manovra fiscale da 23,5 miliardi di euro, destinata a rinforzare il potere d’acquisto di giovani, famiglie numerose e pensionati. Tra le proposte più discusse spiccano il bonus mamme 2026, la mini-Irpef per i lavoratori sotto i 30 anni e una carta sanitaria per gli over 75. Anche le imprese che assumono giovani ottengono incentivi, mentre il governo prevede tagli strutturali al bollo auto e nuove aliquote per la cedolare secca.

Bonus mamme 2026: come funziona e chi può richiederlo

Il sostegno destinato alle madri lavoratrici prevede un contributo di 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro all’anno. Per accedere è necessario avere almeno due figli, di cui il più piccolo deve avere meno di 10 anni (per tre o più figli la soglia sale a 18 anni). Il reddito lordo complessivo, includendo lavoro dipendente e autonomo, non deve superare i 40.000 euro. La misura è aperta a dipendenti pubblici e privati, nonché a liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell’INPS; le lavoratrici domestiche ne sono escluse. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026, oppure entro il 31 gennaio 2027 se il requisito del numero di figli si realizza a dicembre.

Calcolo dei mesi e tempi di erogazione

Il beneficio decorre dal mese in cui si completa il requisito familiare. Se, ad esempio, il secondo figlio nasce a settembre, il contributo sarà riconosciuto da settembre a dicembre, per un totale di quattro mensilità (240 euro). L’INPS provvede al pagamento in un’unica soluzione, idealmente a dicembre; eventuali ritardi spostano il versamento a gennaio 2027. Il bonus è esente da imposte e non concorre al calcolo dell’ISEE.

Agevolazioni fiscali per giovani e imprese

Per stimolare l’occupazione giovanile il governo introduce una mini-Irpef destinata a lavoratori under 30 con redditi bassi, oltre a una flat tax al 5% per i neoassunti under 35. In più, la no-tax area viene allargata agli under 25, riducendo ulteriormente la pressione fiscale. Le imprese che assumono giovani beneficiano di deduzioni fino al 140 % dei costi salariali; il valore sale al 180 % per le aziende che assumono giovani madri. Queste misure mirano a rendere le retribuzioni più competitive rispetto ai Paesi europei.

Carte sanitarie per over 75 e incentivi alle famiglie numerose

Una proposta in esame prevede l’emissione di una card da 300 a 500 euro per le spese sanitarie degli over 75, con soglia ISEE per l’assegnazione. La misura potrebbe essere estesa alle famiglie con cinque o più figli, garantendo così una copertura più ampia. Parallelamente, il governo sta valutando la possibilità di mantenere o ampliare l’esenzione dal bollo auto per famiglie con almeno quattro figli, limitata a veicoli da 6 a 9 posti con potenza fino a 133 kW. Per gli affitti, si discute il ritorno della cedolare secca al 21 % per locali commerciali fino a 300 mq, con una riduzione al 10 % nei centri metropolitani, e l’introduzione di un’aliquota del 5 % per gli affitti a canone concordato.

Altre novità della manovra: dal superbonus alla Tobin tax

Il provvedimento include la conferma del bonus elettrodomestici per il 2027 e una revisione del superbonus edilizio, con una soglia che scenderà dal 50 % al 36 % per le prime case. Per chi è coinvolto in irregolarità, è in discussione una regolarizzazione mediante imposta sostitutiva. Per raccogliere i 5 miliardi di euro richiesti, si considerano l’aumento della Tobin tax e un’addizionale IRES sulle banche e assicurazioni. Inoltre, è previsto un fondo da 480 milioni di euro per finanziare nuove assunzioni e forme di previdenza più flessibili.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.