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25 Ottobre 2026

Maternità INPS: basta il certificato per ottenere il congedo

L’INPS vuole semplificare il congedo di maternità: il certificato di gravidanza avvierà la pratica senza altre domande.

Maternità INPS: basta il certificato per ottenere il congedo

Nel 2026 l’INPS ha lanciato una prima fase sperimentale per snellire il percorso verso il congedo di maternità. L’obiettivo è chiaro: utilizzare il certificato di gravidanza inviato dal medico come unico spillo di attivazione, evitando alla futura madre di compilare una domanda separata. La prova è in corso a Bologna, dove alcune imprese dell’Emilia-Romagna collaborano con le sedi territoriali dell’ente per verificare la fattibilità di un-processo più fluido e meno burocratico.

La sperimentazione a Bologna: aziende e uffici coinvolti

Il progetto ha preso il via presso la Direzione regionale dell’INPS di Bologna, coinvolgendo circa una decina di realtà aziendali che hanno accettato di testare il nuovo flusso informativo. Queste imprese già trasmettono periodicamente all’ente i dati retributivi e contributivi tramite il canale UNIEMENS; grazie a queste informazioni, l’INPS può ricostruire gran parte della pratica senza chiedere ulteriori dettagli alla lavoratrice. Il risultato atteso è una riduzione dei tempi di approvazione e una diminuzione degli errori dovuti a inserimenti manuali.

Come il certificato di gravidanza attiva la pratica

Nel modello tradizionale, il percorso è biforcato: il medico invia il certificato di gravidanza in forma telematica e, successivamente, la dipendente deve compilare una domanda online, allegare il documento e attendere l’esito. Con la nuova logica, il semplice arrivo del certificato nella banca dati dell’INPS fa scattare una procedura automatica. L’ente incrocia il certificato con i dati contributivi già presenti, genera la pratica e la rende disponibile per il pagamento dell’indennità, tutto senza ulteriori interventi da parte della lavoratrice.

Effetti sulla burocrazia per lavoratrici e datori di lavoro

Dal punto di vista delle future mamme, la semplificazione si traduce in un minore onere amministrativo: non sarà più necessario ricordare date, codici o importi già comunicati dal datore di lavoro. Per i datori di lavoro, la riduzione delle scadenze di presentazione di documenti significa meno attività di verifica e meno possibilità di errori di trasmissione. Inoltre, il personale dell’INPS potrà dedicare più tempo a casi complessi – come gravidanze a rischio o situazioni di incompatibilità tra mansioni e stato gravido – anziché a pratiche standardizzate.

Quali aspetti rimangono invariati e prospettive di diffusione nazionale

È importante sottolineare che il nuovo iter non modifica la durata legale del congedo di maternità, che resta fissata a cinque mesi, né introduce nuove indennità. Le regole per le gravidanze a rischio o per le attività incompatibili con la gestazione continuano ad applicarsi come da normativa vigente. La sperimentazione serve a verificare se l’integrazione dei diversi archivi – certificati medici, dati contributivi e informazioni retributive – sia sufficiente a produrre pratiche corrette in tutti i casi. Il presidente dell’INPS ha indicato l’intenzione di estendere il modello all’intero territorio nazionale, ma al momento non è stata comunicata una data precisa per il rollout completo.

Nel frattempo, le lavoratrici fuori dall’area pilota devono continuare a seguire la procedura corrente: il certificato di gravidanza va inviato dal medico e la domanda di congedo di maternità deve essere presentata tramite i canali online dell’INPS, il Contact Center o con l’assistenza di un patronato. La sperimentazione, comunque, rappresenta un passo importante verso una fruizione più immediata di un diritto fondamentale per le famiglie italiane.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.