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26 Ottobre 2026

Presidio del centrodestra a Milano per solidarietà dopo i saccheggi

Il centrodestra si riunisce a Piazza San Carlo per difendere i negozi, mentre le forze dell’ordine arrestano i giovani responsabili dei saccheggi.

Presidio del centrodestra a Milano per solidarietà dopo i saccheggi

Nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre, in Piazza San Carlo, il centrodestra ha organizzato un presidio di solidarietà a seguito delle sconvolgenti incursioni che hanno colpito il centro storico di Milano nel weekend precedente. L’iniziativa, voluta come segno di vicinanza ai commercianti, ai residenti e alle forze dell’ordine ferite negli scontri, ha attirato circa un centinaio di partecipanti, tra cui figure di spicco della coalizione politica.

Una marcia di sostegno con ospiti di alto profilo

Al presidio hanno preso parte Ignazio La Russa, presidente del Senato, l’eurodeputata leghista Silvia Sardone e il deputato di Forza Italia Matteo Perego, entrambi candidati alla prima tornata elettorale per la carica di sindaco. I manifestanti hanno sventolato striscioni con slogan come “Maranza e centri sociali, pene esemplari per questi criminali” e “Remigreremo tutti”. Durante la manifestazione sono scoppiati momenti di tensione: alcuni giovani hanno lanciato petardi e urlato insulti al senatore mentre questi lasciava la piazza, costringendo la Polizia a formare un cordone antisommossa intorno al gruppo.

Arresti di giovani coinvolti nei saccheggi

Le autorità hanno avviato un vasto operato investigativo che ha portato alla custodia cautelare di 24 minori, ora collocati in carcere o agli arresti domiciliari. Tra gli arrestati maggiorenni spiccano tre casi emblematici: un diciannoveenne proveniente da un piccolo comune bresciano, già segnalato per reati di furto, è stato trovato con un coltello pieghevole di 15 cm in tasca durante il saccheggio del Foot Locker di via Passarella; un altro diciannoveenne, arrivato dalla Svizzera, ha confessato di aver partecipato per “curiosità ed euforia” al furto di prodotti al Decathlon di piazza Cairoli; infine un ventunenne di Cesano Boscone ha ammesso di essere stato mosso dalla ricerca di forti “emozioni”, avendo riferito di problemi psichiatrici in cura. Il giudice ha disposto per loro la custodia cautelare in carcere, l’arresto domiciliario con braccialetto elettronico o l’obbligo di firma, a seconda della gravità.

Il ruolo dei social media nella diffusione della violenza

Il giudice ha evidenziato l’influenza dei social network come “detonatore esponenziale di violenza”, sottolineando come le piattaforme siano state usate sia per coordinare i saccheggi sia per promuovere sit-in di solidarietà verso i giovani arrestati. Canali Telegram dedicati hanno diffuso inviti a raduni settimanali in varie città, allegando manuali e video di precedenti rivolte. Le autorità, tramite la Direzione Investigazioni Generali e le forze dell’ordine, stanno analizzando le registrazioni online per identificare altri responsabili e monitorare eventuali nuovi insurrezioni.

Potenzamento della sicurezza con misure straordinarie

Di fronte al clima di tensione, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal vicepremier Matteo Salvini e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha annunciato l’impiego di circa 5 000 agenti di polizia e l’invio di 500 paracadutisti della Folgore da Siena. Saranno attivati droni per il monitoraggio delle piazze e controlli rafforzati nelle stazioni ferroviarie, al fine di intercettare eventuali manifestanti provenienti da altre regioni. L’obiettivo dichiarato è quello di contenere la violenza e garantire la protezione di commercianti e cittadini, mentre le forze dell’ordine mantengono un “cordone antisommossa” permanente intorno ai luoghi più a rischio.

Nel frattempo, il movimento denominato “17 ottobre” ha programmato un nuovo presidio davanti al carcere di San Vittore, dove sono detenuti i giovani arrestati, con l’invito a “stare al fianco di chi si ribella”. Il volantino, diffuso sui social, recita “Se toccano uno, toccano tutti. No galere”. Questa ultima dimostrazione evidenzia la persistente polarizzazione tra chi chiede più ordine e chi, invece, alimenta la protesta attraverso canali digitali, rendendo la situazione di Milano un caso emblematico di “violenza urbana e risposta istituzionale”.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.