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23 Ottobre 2026

Scosse di magnitudo 5,5 colpiscono Palermo, scuole e uffici evacuati

Scosse di magnitudo 5,5 scuotono Palermo, scuole evacuate e allerta maremoti revocata.

Scosse di magnitudo 5,5 colpiscono Palermo, scuole e uffici evacuati

Il venerdì 23 ottobre 2026 la Sicilia occidentale ha vissuto una mattinata segnata da una serie di terremoti di diversa intensità. Il capoluogo, Palermo, è stato il fulcro della prima ondata sismica: a partire dalle 11:04 si sono susseguite venticinque scosse, culminate con due eventi principali registrati alle 12:19 e alle 15:48, entrambi di magnitudo 5,5. Le vibrazioni sono state percepite chiaramente in gran parte della città, spingendo cittadini, studenti e lavoratori a rifugiarsi all’esterno.

Palermo sotto scossa: la sequenza dei tremori

Secondo i dati diffusi dall’INGV, la mattinata è iniziata con una scossa di magnitudo 3,3 alle 11:04, seguita a breve da un terremoto di magnitudo 4,3 alle 11:51 e da un altro di magnitudo 3,6 alle 11:56. Dopo una breve pausa, alle 12:04 è stato registrato un sisma di magnitudo 2,9, precursore della più violenta scossa di magnitudo 5,5 avvenuta alle 12:19:15. Il catalogo successivo ha mostrato una serie di aftershock, tra cui una scossa di magnitudo 4,0 alle 12:24, seguita da eventi di magnitudo 3,2 e magnitudo 3,3 rispettivamente alle 12:43 e 12:55. Un nuovo picco di magnitudo 5,5 è stato poi rilevato alle 15:48, confermando la persistenza dell’attività sismica nella zona.

Le evacuazioni di scuole e uffici

Di fronte al rischio percepito, le autorità comunali hanno attivato le procedure di evacuazione in tutti gli edifici pubblici più sensibili. Scuole, uffici amministrativi e alcune strutture sanitarie sono state svuotate entro pochi minuti dalla prima scossa di forte intensità. In numerosi quartieri, i residenti sono rimasti in strada, attendendo istruzioni da parte dei soccorsi. Fino a questo momento non sono stati segnalati danni a persone o edifici, ma le forze dell’ordine hanno mantenuto un alto livello di allerta per garantire la sicurezza della popolazione.

Sisma sull’Etna: la risposta di Riposto

Alle 08:49 dello stesso giorno, l’INGV ha registrato un terremoto di magnitudo 3,8 sull’Etna, con epicentro nella Valle del Bove, a circa sette chilometri a ovest di Milo e a una profondità di 4 km. Anche questo sisma è stato avvertito in diversi comuni dell’area etnea. A Riposto, il sindaco Davide Vasta ha disposto l’evacuazione immediata di tutte le scuole del territorio, motivando la decisione con la necessità di effettuare controlli strutturali preliminari. Le autorità hanno sottolineato che la misura è puramente precauzionale, in attesa di verificare la stabilità degli edifici scolastici dopo il sisma.

Le autorità e le misure di precauzione

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha dichiarato di essere in costante contatto con la Protezione civile, i Vigili del Fuoco e la Polizia municipale. In assenza di danni confermati, ha comunque firmato un’ordinanza per l’evacuazione preventiva di alcune strutture pubbliche, una decisione definita “esclusivamente precauzionale”. Parallelamente, l’allerta arancione per i maremoti, attiva da giorni a seguito di precedenti attività sismiche, è stata revocata, poiché le analisi hanno indicato una diminuita probabilità di fenomeni marittimi. Lagalla ha inoltre invitato i cittadini, soprattutto chi si trovava sulla zona costiera, a non avventurarsi in mare fino a nuovo avviso, collaborando con la Capitaneria di Porto per monitorare eventuali rischi.

Al momento, le indagini continuano per stabilire l’entità di eventuali danni secondari e per valutare la necessità di ulteriori misure di sicurezza. Le autorità hanno rassicurato la popolazione sul fatto che le strutture più critiche verranno ispezionate con il massimo della rapidità, mantenendo aperti i canali di comunicazione per eventuali aggiornamenti.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.