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29 Ottobre 2026

Aiuti per CAV e Zuppa della Bontà: sostieni famiglie fragili

Mamme in crisi e una zuppa solidale: la Lombardia si mobilita per non lasciare indietro nessuno

Aiuti per CAV e Zuppa della Bontà: sostieni famiglie fragili

Il Centro Aiuto alla Vita (CAV) di Como, attivo da quasi cinque decenni, si trova oggi in una situazione di emergenza finanziaria. Dopo 47 anni di assistenza a migliaia di madri e neonati, l’associazione ha chiuso il bilancio 2025 in rosso, un disavanzo che mette a rischio la continuità di servizi considerati indispensabili per molte famiglie in difficoltà.

Parallelamente, la Fondazione Progetto Arca sta lanciando la Zuppa della Bontà, una campagna di solidarietà che, attraverso la distribuzione di alimenti preparati con materie prime confiscate alle mafie, intende raccogliere fondi per sostenere chi vive nella povertà, soprattutto durante i mesi più freddi.

Il disavanzo del Centro Aiuto alla Vita a Como

Da quasi mezzo secolo il CAV opera come presidio insostituibile accanto alle madri, accompagnandole dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino. Le strutture includono tre comunità di accoglienza mamma-bambino, costantemente al completo, che rispondono anche a emergenze decise dal Tribunale per i Minorenni. Tuttavia, nell’ultimo anno le risorse economiche si sono drasticamente ridotte: l’associazione non riceve contributi dallo Stato e dipende esclusivamente da donazioni private, parrocchie, 5 xmille e 8 xmille. Questa carenza di fondi mette a repentaglio progetti educativi, percorsi di ascolto e iniziative di autonomia lavorativa e abitativa per le donne.

Come è possibile contribuire al CAV

Per garantire la continuità dei servizi, il CAV invita la cittadinanza a sostenere l’attività mediante bonifico bancario, PayPal o QR-Code disponibili sul sito ufficiale, nonché tramite la pagina Facebook dell’associazione. Ogni donazione, per quanto modesta, consente di mantenere aperte le porte delle comunità, di fornire latte, pannolini e supporto psicologico alle famiglie più fragili.

La Zuppa della Bontà: un progetto che unisce lotta alla povertà e legalità

Il 7 e l’8 novembre 2026, la Zuppa della Bontà farà tappa in sette città italiane – Milano, Torino, Padova, Genova, Roma, Napoli e Bari – per raccogliere fondi destinati alla distribuzione di pasti caldi durante l’inverno. La novità di quest’anno è la collaborazione con Libera Terra, che fornisce materie prime provenienti da terreni confiscati alle organizzazioni criminali. Questi prodotti, certificati biologici, vengono trasformati in tre varianti di zuppa (lenticchie-farro, ceci, cereali-farro) e venduti a fronte di una donazione minima di 5 euro.

Cucine mobili e punti di raccolta a Milano

A Milano sono previsti otto punti di raccolta, tra cui le piazze XXV Aprile, San Carlo, Argentina, e i mercati comunali di Wagner e Isola. Le donazioni finanziano le Cucine mobili, food-truck attrezzati per mantenere i pasti caldi e distribuirli direttamente nelle zone più marginali, raggiungendo persone che spesso non accedono ai tradizionali circuiti di assistenza. Nel 2025 la fondazione ha già distribuito più di 4,3 milioni di pasti in tutta Italia.

Il risultato combinato di entrambe le iniziative dimostra come la solidarietà possa fungere da contrappeso alla crisi economica e alla povertà. Sia sostenendo il Centro Aiuto alla Vita che acquistando una confezione di Zuppa della Bontà, i cittadini lombardi e italiani hanno l’opportunità concreta di contribuire a un futuro più stabile per mamme, neonati e famiglie in difficoltà.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.