Salta al contenuto
13 Agosto 2026

Stipendi 2026: le carriere più redditizie in Italia tra tech e professioni tradizionali

Dal notaio al data scientist, ecco le professioni che offrono gli stipendi più alti in Italia nel 2026. Un mix sorprendente tra carriere tradizionali e nuove figure tecnologiche.

Stipendi 2026: le carriere più redditizie in Italia tra tech e professioni tradizionali

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e le scelte professionali dei giovani sono sempre più influenzate dagli stipendi offerti dalle diverse carriere. Nel 2026, il panorama delle professioni più remunerative in Italia presenta un mix interessante tra figure tradizionali e nuove competenze legate alla tecnologia.

Secondo le ultime analisi, il settore tech e dell’intelligenza artificiale è ben rappresentato, ma non domina completamente la classifica. Al contrario, alcune professioni storiche si posizionano ai vertici grazie a retribuzioni annue lordi molto competitive.

Le professioni più pagate in Italia nel 2026

La classifica delle professioni più pagate in Italia nel 2026 è stata stilata prendendo in considerazione i dati relativi a profili con circa 4-7 anni di esperienza. I dati, raccolti da diverse fonti, mostrano che la Retribuzione Annua Lorda (RAL) media varia significativamente tra le diverse professioni.

Al primo posto troviamo il notaio con una RAL media di 160.000 euro. Seguono il chirurgo specialista con 110.000 euro, e l’analista finanziario con 80.000 euro. Subito fuori dal podio si posiziona il pilota di linea con una retribuzione media di 75.000 euro.

Il ruolo del settore tech

Dal quinto posto in poi, iniziano a comparire le figure professionali legate al mondo del tech e dell’intelligenza artificiale. Tra queste, troviamo l’AI engineer il data engineer e il data scientist con retribuzioni che variano tra i 55.000 e i 65.000 euro annui.

La presenza di queste figure nella classifica sottolinea l’importanza crescente delle competenze tecnologiche nel mercato del lavoro. Tuttavia, la specializzazione, le responsabilità e la scarsità delle competenze richieste giocano un ruolo cruciale nella determinazione degli stipendi.

L’evoluzione dei consumi delle famiglie italiane

Mentre il mercato del lavoro si evolve, anche le abitudini di consumo delle famiglie italiane stanno cambiando. Secondo un’analisi recente, la spesa reale pro capite per consumi ha raggiunto i 23.261 euro nel 2026, superando il record del 2007.

La spesa in tecnologiatelefonia e informatica ha trainato la crescita dei consumi, registrando un aumento del 3.200% negli ultimi trent’anni. Anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero sono cresciuti significativamente, con un aumento del 137% nello stesso periodo.

I settori in crescita

Tra i settori in crescita, spiccano la ristorazione (+25,3%) e le spese per viaggi e vacanze (+17,2%). Tuttavia, questi settori non hanno ancora recuperato completamente i livelli pre-Covid.

La spesa in tecnologia, telefonia e informatica ha registrato un boom imputabile al passaggio da beni di lusso a beni di prima necessità. Smartphone, tablet, abbonamenti internet e device interconnessi sono diventati parte integrante della vita quotidiana.

Anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero confermano una tendenza alla crescita. I volumi acquistati di beni e servizi hanno segnato un aumento del 50% dal 1995 al 2026. Tra i più dinamici, i servizi culturali, ricreativi e di intrattenimento, che nel 2026 hanno raggiunto una spesa pro capite di 637 euro rispetto ai 394 euro del 2007.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.