Il 15 settembre 2026 era stato programmato il primo ricongiungimento tra Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e i loro tre bambini nella nuova abitazione concessa dal Comune di Palmoli. La speranza di riabbracciare i figli, sospesi dal tribunale dei Minorenni dell’Aquila nel novembre 2025, è svanita all’ultimo momento, perché gli assistenti sociali hanno dichiarato l’assenza di condizioni adeguate di sicurezza e privacy.
Motivi della cancellazione: valutazione di sicurezza e privacy
Due giovani assistenti sociali, inviati in avanscoperta dal servizio sociale del comune, hanno effettuato un sopralluogo nella casa appena assegnata. Durante la visita hanno ritenuto che le misure di protezione fossero insufficienti: le transenne erette dagli operai comunali non garantivano una zona di isolamento adeguata e la presenza dei Carabinieri non era sufficiente a evitare intrusioni esterne.
Il ruolo delle autorità locali
Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli ha confermato di aver provveduto a delimitare l’area a mezzo chilometro dalla residenza, ma gli esperti sociali hanno mantenuto la loro valutazione negativa. Masciulli ha espresso amarezza, sostenendo che “tutta questa burocrazia sembra più interessata a ostacolare il percorso che a tutelare i bambini”.
Reazioni delle parti coinvolte
L’avvocato dei genitori, Simone Pillon ha denunciato la delusione dei minori, che attendevano il ricongiungimento da dieci mesi. Pillon ha indicato che l’incontro sarà organizzato nella “solita località protetta”, facendo riferimento a una struttura di Gissi già utilizzata in precedenti situazioni delicate.
Parallelamente, i giornalisti invitati a documentare l’evento sono stati allontanati dalle transenne, su richiesta esplicita di Catherine Birmingham, per evitare pressioni mediatiche intorno alla scena. Tuttavia, il comune ha chiesto loro di non effettuare riprese davanti alla nuova casa, spostando così la troupe a qualche centinaio di metri di distanza.
Nuovo luogo dell’incontro: la struttura protetta di Gissi
Con la decisione di non utilizzare la casa di Palmoli, le autorità hanno optato per la “località protetta” di Gissi, luogo già attrezzato per garantire riservatezza e sicurezza nei casi di separazione familiare. Qui, assistenti sociali, Carabinieri e rappresentanti comunali la cui presenza è stata confermata, vigileranno sull’incontro, assicurando che non vi siano violazioni di privacy e che l’ambiente sia adatto a un ricongiungimento sereno.
Il cambio di location ha suscitato nuove discussioni sul ruolo dei media nelle vicende familiari e sulla necessità di trovare un equilibrio tra trasparenza istituzionale e tutela dei minori. Per ora, la data precisa del nuovo incontro non è stata comunicata, ma le parti coinvolte hanno ribadito l’impegno a garantire la sicurezza emotiva dei bambini.



