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22 Giugno 2026

L’importanza dello screening pediatrico per la celiachia in Italia

Scopri come il programma nazionale di screening sta cambiando la diagnosi della celiachia nei bambini.

Bambini durante uno screening per la celiachia
Scopri l'importanza dello screening pediatrico per la celiachia in Italia.

Introduzione alla celiachia

La celiachia è una condizione autoimmune che colpisce l’intestino tenue, scatenata dall’assunzione di glutine in individui geneticamente predisposti. Questa malattia può manifestarsi con sintomi variabili, che vanno dalla diarrea e dal dimagrimento a disturbi extra-intestinali. In Italia, si stima che oltre 241.000 persone siano affette da celiachia, con un numero significativo di pazienti in età pediatrica. La diagnosi precoce è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei bambini e prevenire complicazioni a lungo termine.

Il programma nazionale di screening pediatrico

In risposta alla crescente necessità di diagnosi tempestive, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno avviato un programma nazionale di screening pediatrico. Questo programma, attuato in conformità con la Legge 130/2023, è stato lanciato in quattro regioni pilota: Lombardia, Sardegna, Marche e Campania. L’obiettivo principale è quello di identificare precocemente i bambini a rischio di celiachia e diabete di tipo 1, offrendo test gratuiti e volontari.

I risultati del programma pilota

Fino ad oggi, il programma ha coinvolto circa 4.000 bambini tra i due e i dieci anni. I risultati preliminari sono promettenti: il 2,9% dei partecipanti ha mostrato segni di rischio per la celiachia, mentre lo 0,8% ha mostrato segni di diabete. Questi dati evidenziano l’importanza di un approccio sistematico alla diagnosi, che potrebbe rivelare un numero significativo di casi non diagnosticati. La legge 130/2023 ha anche istituito un osservatorio per monitorare e valutare l’implementazione dello screening, coinvolgendo esperti e associazioni di pazienti.

Prospettive future e sensibilizzazione

Guardando al futuro, è fondamentale continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e i professionisti della salute sulla celiachia. Si stima che circa 600.000 persone in Italia siano affette da questa condizione, ma molte di esse rimangono non diagnosticate. È essenziale che i medici siano formati per riconoscere i sintomi non classici della celiachia, affinché possano indirizzare i pazienti verso i test appropriati. Inoltre, la digitalizzazione dei servizi sanitari potrebbe migliorare l’accesso ai trattamenti e garantire che i pazienti ricevano il supporto necessario, indipendentemente dalla loro regione di residenza.

Autore

Redazione