Il Lamezia International Film Fest 2026 ha preso il via con un programma ricco di eventi che uniscono cinema, musica e letteratura. La tredicesima edizione del festival, con il claim “Luce dei miei occhi” promette di essere un’esperienza culturale unica, capace di attrarre appassionati di diverse discipline artistiche.
Il direttore artistico Gianlorenzo Franzì ha inaugurato la manifestazione con un Day I dedicato al rapporto tra cinema e musica, un connubio che caratterizza sempre più il panorama audiovisivo moderno. La prima proiezione ufficiale è stata il documentario “Brunori Sas – Il Tempo Delle Noci” diretto da Giacomo Triglia, che racconta la genesi dell’ultimo album della band Brunori Sas“L’Albero Delle Noci”.
Cinema e musica in simbiosi
Il documentario offre uno sguardo intimo su un periodo di Dario Brunori segnato da dubbi e crisi, accompagnato dal produttore artistico Riccardo Sinigallia. Attraverso sessioni di registrazione e riflessioni, il film racconta un percorso di rigenerazione personale e artistica, culminato con la partecipazione al Festival di Sanremo.
La giornata ha visto anche la presenza di altri artisti, come Al The Coordinator (nome d’arte di Aldo D’Orrico), che ha offerto un live con un forte imprinting cinematografico. Il concerto ha incluso cover d’autore come “Mrs. Robinson” di Simon & Garfunkel, sottolineando il legame tra musica e cinema.
Letteratura e cinema: un dialogo continuo
Il festival ha dedicato spazio anche alla letteratura con il Premio Nautilus per la saggistica, vinto da Pasqualino Bongiovanni con “Dal simbolismo all’annullamento del soggetto lirico”. Menzione speciale è andata a Riccardo Partinico per “Anatomia archeostatuaria dei Bronzi di Riace”.
Tra le proiezioni, spiccano i corti “Sottovoce” di Fabio Benvenuto e “Come Lupi Nel Bosco” di Valerio Marcozzi, oltre al mediometraggio “Da Oggi In Poi” di Gianluca Gargano, interpretato dagli alunni dell’ITI “Monaco” di Cosenza.
Collaborazioni e sinergie culturali
Il LIFF 2026 ha rafforzato la sua collaborazione con il Trame Festival dei libri sulle mafie dedicando una sezione specifica al festival. Mercoledì 15 luglio, a Piazzetta San Domenico, si terrà un incontro sul ruolo del cinema e della narrazione nel racconto delle mafie e dell’impegno civile.
Tra i relatori, Arcangelo BadolatiNuccio Iovene e Francesco Cefalà che discuteranno del film “Ammazzare stanca” di Daniele Vicari, tratto dall’omonima autobiografia di Antonio Zagari. Il film affronta il tema della violenza mafiosa e della responsabilità collettiva, in linea con i valori promossi da Trame.
Il direttore artistico Gianlorenzo Franzì ha espresso grande soddisfazione per la prima giornata del festival, sottolineando l’importanza di un approccio interdisciplinare che unisca cinema, musica e letteratura. “Viviamo in un’epoca in cui possiamo trovare immagini di stampo cinematografico dappertutto, persino sugli schermi dei cellulari”, ha dichiarato Franzì, evidenziando l’importanza di esplorare tutte le espressioni artistiche per comprendere meglio i gusti del pubblico.



