Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, l’INPS ha introdotto un nuovo sostegno destinato alle madri che conciliano lavoro e famiglia. Il bonus mamme 2026 consiste in un contributo di 60 euro al mese, erogabile per un massimo di dodici mensilità, per un totale annuo non superiore a 720 euro. La misura è esente da tassazione e non influisce sul calcolo dell’ISEE.
Il provvedimento è stato dettagliato nella circolare n. 834/2026 e nel messaggio n. 3343/2026, che hanno fissato le modalità di presentazione delle domande entro il 31 dicembre 2026, con una proroga al 31 gennaio 2027 per chi completa i requisiti nell’ultimo mese dell’anno.
Chi può accedere al bonus: requisiti di reddito e numero di figli
Il beneficio è riservato alle lavoratrici dipendenti o autonome il cui reddito da lavoro non supera i 40 000 euro lordi annui. A seconda del numero di figli, le condizioni cambiano:
Madri con due figli
Le donne che hanno almeno due figli, di cui il più piccolo non ha ancora compiuto 10 anni, possono richiedere il bonus se occupano un impiego dipendente (escluso il lavoro domestico) o se sono autonome iscritte a gestioni obbligatorie, casse professionali o alla Gestione Separata. Il diritto al contributo termina al compimento del decimo anno di età del secondo figlio.
Madri con tre o più figli
Per chi ha tre o più figli, il beneficio è esteso anche alle lavoratrici autonome e a quelle dipendenti con contratto a tempo determinato. In questo caso, il bonus è valido fino al mese in cui il figlio più giovane compie 18 anni. È importante notare che le dipendenti a tempo indeterminato che percepiscono l’esonero contributivo per invalidità, vecchiaia o superstiti (IVS) sono escluse dalla misura.
Come presentare la domanda: canali e scadenze operative
Le domande possono essere inviate all’INPS tramite diversi strumenti:
- Portale online INPS: è possibile accedere con credenziali SPID, CIE o CNS e compilare la pratica nella sezione “Nuovo Bonus mamme 2026”.
- Patronato INAS CISL: gli operatori assistono nella verifica dei requisiti, nel calcolo delle mensilità spettanti e nella trasmissione gratuita della domanda.
- Sede EPASA-ITACO territoriale: per le lavoratrici autonome, gli sportelli EPASA-ITACO offrono supporto diretto alla compilazione e all’inoltro della richiesta.
Chi possiede tutti i requisiti al 1 gennaio 2026 deve presentare la domanda entro il 31 dicembre 2026. Le madri che raggiungono il requisito (ad esempio il secondo figlio) nel corso dell’anno hanno tempo fino al 31 gennaio 2027.
Tempistica dei pagamenti e modalità di erogazione
Le mensilità spettanti dal 1 gennaio al novembre 2026 verranno accreditate in un’unica soluzione a dicembre 2026, contestualmente al pagamento della retribuzione di quel mese. In caso di ritardi nella valutazione delle pratiche, l’erogazione potrà avvenire successivamente, ma comunque entro i limiti previsti dalla normativa.
Il contributo è non soggetto a imposte né a contributi previdenziali e non viene considerato reddito ai fini dell’ISEE, garantendo un reale aumento del potere d’acquisto per le famiglie che ne beneficiano.
Riepilogo dei punti chiave
Il bonus mamme 2026 rappresenta un’iniziativa mirata a sostenere le madri lavoratrici con reddito annuo inferiore a 40 000 euro e almeno due figli. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 dicembre 2026 (o 31 gennaio 2027 per chi completa i requisiti a dicembre). La domanda può essere inoltrata online, tramite il patronato o gli sportelli EPASA-ITACO, e il pagamento avverrà in un’unica soluzione a dicembre 2026.



