La nutrizione è uno dei pilastri fondamentali per una vita lunga e sana, insieme all’esercizio fisico e al sonno. Nonostante gli sforzi per promuovere abitudini alimentari salutari, molte persone continuano a consumare cibi non salutari, contribuendo a malattie croniche. È necessario un approccio più creativo e coraggioso per affrontare questa sfida.
Le raccomandazioni scientifiche per una dieta salutare includono un’alta percentuale di verdure, cereali integrali, frutta a guscio e grassi insaturi di origine vegetale, con un apporto moderato di frutta e pesce, basso consumo di carne rossa e lavorata e molto basso di alimenti ultraprocessati e zuccheri aggiunti. La ricerca suggerisce che l’apporto giornaliero di proteine dovrebbe essere di circa 0,37 grammi per libbra di peso corporeo, di cui almeno il 50% di origine vegetale.
Nuovi professionisti per la salute e la longevità
I controlli medici annuali sono importanti per diagnosticare le malattie, ma meno efficaci nella prevenzione. I medici spesso non hanno il tempo necessario per aiutare i pazienti a modificare la loro dieta. I nutrizionisti, d’altra parte, faticano a ottenere rimborsi per percorsi nutrizionali di lunga durata. È necessario ripensare il modo in cui viene fornita l’assistenza sanitaria, attribuendo maggiore importanza alla medicina dello stile di vita.
L’approccio ideale dovrebbe prevedere un team multidisciplinare composto da medici, biologi, nutrizionisti, psicologi, esperti di movimento ed esercizio fisico, che si concentri sulla riduzione dell’età biologica del paziente. È inoltre necessaria una nuova categoria di professionisti sanitari con laurea magistrale e specializzazione incentrata sulla longevità in salute. Questi professionisti valuterebbero le terapie in base agli effetti previsti nell’arco della vita, non solo ai risultati a breve termine.
Interventi innovativi per una vita più sana
Molte diete e farmaci non producono benefici duraturi. Tuttavia, esistono interventi innovativi basati sull’alimentazione che si sono dimostrati efficaci nel ridurre i marcatori dell’invecchiamento e delle malattie. Tra questi, i programmi di alimentazione a tempo limitato (Time-Restricted Eating, TRE) e la dieta mima-digiuno, sviluppata presso la University of Southern California.
Una versione dell’alimentazione a tempo limitato particolarmente facile da adottare prevede di concentrare tutti i pasti in un intervallo di 11-12 ore al giorno, digiunando per le restanti 12-13 ore. Questo approccio non è solo più facile da seguire, ma è anche più sicuro, perché non richiede di saltare la colazione, un’abitudine costantemente associata a un aumento della massa grassa.
La revisione del prontuario farmaceutico
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato un incontro con l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per discutere la revisione del prontuario farmaceutico. La proposta di revisione mira a fissare il prezzo di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto all’interno di gruppi terapeutici più ampi, rimborsando solo fino al costo del principio attivo più economico. Questa misura potrebbe comportare un taglio dei prezzi fino al 30-40% per le aziende farmaceutiche.
Schillaci ha sottolineato l’importanza di continuare ad offrire ai pazienti tutto ciò che l’industria farmaceutica produce, ribadendo che l’accesso ai farmaci innovativi deve essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro situazione economica. La legge di Bilancio prevede che il nuovo prontuario farmaceutico entri in vigore dal primo gennaio 2027.
La salute riproduttiva come priorità
La salute riproduttiva è un pilastro fondamentale per la prevenzione e la tutela della fertilità. L’Associazione Italiana Fertilità (Aife) propone che la salute riproduttiva entri nei programmi pubblici di informazione e prevenzione, poiché età, stili di vita, condizioni di salute e fattori ambientali possono incidere sul potenziale riproduttivo.
La preservazione della fertilità deve entrare pienamente nei percorsi di informazione, prevenzione e tutela della salute riproduttiva. La conoscenza del ruolo del tempo biologico, la promozione della salute generale e riproduttiva e il riconoscimento tempestivo dei fattori di rischio possono aiutare le persone ad accedere prima a una valutazione clinica e a compiere scelte più consapevoli.
Aife chiede l’apertura di un confronto stabile con le istituzioni per tradurre le proposte in interventi sanitari, organizzativi e normativi. Integrare la fertilità nella salute pubblica significa smettere di rincorrere l’emergenza e iniziare a costruire il futuro.
