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16 Luglio 2026

Come i social media influenzano l’immagine di sé e il benessere degli adolescenti

Scopri come i social media e gli standard estetici stanno influenzando il benessere psicologico degli adolescenti, con un impatto significativo sull'immagine di sé e la salute mentale.

Come i social media influenzano l'immagine di sé e il benessere degli adolescenti

Negli ultimi anni, il benessere psicologico degli adolescenti è diventato un tema di crescente preoccupazione. Tra i fattori che influenzano maggiormente la percezione di sé e la salute mentale dei giovani, i social media e la pressione estetica giocano un ruolo cruciale. Una recente indagine ha rivelato che per un adolescente su quattro, un corpo bello è prima di tutto magro un dato che solleva importanti interrogativi sull’impatto dei modelli proposti online.

L’immagine di sé e la pressione estetica

L’indagine condotta nelle scuole superiori di diverse province italiane ha coinvolto 415 studenti e 69 insegnanti, restituendo un quadro preoccupante. Quando agli studenti è stato chiesto di indicare due parole associate all’idea di corpo bello il termine più citato è stato proprio magro. Solo il 20% dei ragazzi ha collegato il corpo bello al concetto di salute.

Dai dati emerge che il 77% degli studenti pratica attività fisica, con motivazioni che vanno dal piacere di fare sport al desiderio di migliorare o mantenere la forma fisica. Tuttavia, le ragazze riportano livelli di benessere più bassi rispetto ai maschi in tre dimensioni su quattro: soddisfazione corporeaserenità nel rapporto con il cibo e benessere psicologico.

Il ruolo dei social media

La ricerca ha evidenziato come l’esposizione ai contenuti sui social network influenzi significativamente la percezione del corpo e dell’identità. Federica Giannotta responsabile advocacy e programmi Italia di Fondazione Terre des Hommes Italia Ets, ha commentato: “Questi dati ci dicono che, per molti adolescenti, il corpo è diventato un terreno di fatica, confronto e controllo.”

Non si tratta solo di alimentazione, ma di immagine di séautostimapressione estetica e modelli di perfezione spesso irraggiungibili. Il report richiama l’attenzione sulla necessità di leggere il disagio giovanile non solo attraverso il rapporto con il cibo, ma anche attraverso il peso degli standard estetici e dei modelli proposti online.

L’importanza delle relazioni sociali

Oltre alla pressione estetica, anche le relazioni sociali giocano un ruolo fondamentale nel benessere psicologico. Uno studio condotto dall’Università di Harvard ha dimostrato che chi è legato agli altri da rapporti solidi e appaganti tende a vivere più a lungo e in salute migliore. Le relazioni sono tra i più potenti fattori di benessere mentale e fisico, con un impatto significativo su sistemi come quello immunitario e cardiovascolare.

L’isolamento e la solitudine risultano associati a una maggiore attività infiammatoria nell’organismo, segnalata da livelli più alti di marcatori come l’interleuchina-6. In uno studio pubblicato su Nature Human Behaviour i ricercatori hanno misurato quasi 3mila proteine nel sangue di oltre 42 mila persone, scoprendo che più della metà di quelle legate alla solitudine e all’isolamento era associata a malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ictus e mortalità.

Le amicizie di qualità

Le amicizie di qualità sono più significative del numero dei contatti. Chi coltiva relazioni strette e soddisfacenti tende a dirsi più soddisfatto, a provare emozioni più positive, a mostrare meno ansia e depressione, e a essere più resiliente. Anche gli individui introversi beneficiano di relazioni significative, sia rispetto alla propria salute fisica, sia a quella mentale.

Le nuove regole europee sui social media

La Commissione europea ha annunciato nuove regole per limitare l’uso dei social media per i minori, con possibili restrizioni per i minori di 13 anni. Il rapporto sulla sicurezza dei bambini online, presentato a Bruxelles, definisce l’ambiente online non sicuro per i minori e per il loro benessere. Le piattaforme espongono i più giovani a fenomeni come il cyberbullismo, la molestia online e problemi psicosociali.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Così come impediamo ai nostri figli di comprare alcolici finché non sono maggiorenni, dobbiamo stabilire un’età minima per l’accesso legale ai social media.” Le nuove regole mirano a proteggere i minori attraverso standard europei comuni per la verifica dell’età e restrizioni maggiori per i più giovani.

Autore

Emanuele Galli

Emanuele Galli, partenopeo, ricorda un incontro a Capodichino con volontari sanitari che lo spinse a spiegare procedure complesse in modo semplice. In redazione adotta tono creativo e diretto, porta reportage clinici e un quaderno con disegni esplicativi per pazienti.