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7 Settembre 2026

Catherine e Nathan ricorrono contro il tribunale per i minorenni dell’Aquila

I genitori dei tre bambini della famiglia nel bosco annunciano ricorso contro la decisione del tribunale per i minorenni dell'Aquila, che prevede un graduale ricongiungimento con la famiglia.

Catherine e Nathan ricorrono contro il tribunale per i minorenni dell'Aquila

Una decisione che ha scosso profondamente Catherine e Nathan, genitori dei tre bambini della famiglia nel bosco. In un video diffuso, la coppia ha espresso tutto il proprio dolore per il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha stabilito un percorso graduale per il ricongiungimento dei minori con la famiglia. I genitori, rappresentati dall’avvocato Simone Pillon hanno annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro questa decisione.

La vicenda, che ha tenuto banco per mesi, vede i tre bambini separati dalla famiglia da ormai dieci mesi. La coppia ha espresso profonda preoccupazione per la salute e il benessere dei propri figli, sostenendo che i medici abbiano indicato nel ritorno immediato a casa l’unico modo per ridurre i rischi per la loro salute. “Tutto ciò è stato ignorato”, accusano i genitori, che hanno deciso di fare ricorso per chiedere che siano considerate “le esigenze di salute dei figli e il nostro e il loro diritto all’istruzione domiciliare”.

Il percorso graduale stabilito dal tribunale

Il provvedimento del tribunale prevede un percorso a tappe, con il rientro graduale a Palmoli e il monitoraggio dei servizi sociali, chiamati a verificare il reinserimento dei minori. Tuttavia, secondo l’avvocato Pillon, a diversi giorni dal deposito della decisione non sarebbe ancora stato avviato il programma di rientro dei tre bambini, che dallo scorso novembre si trovano nella casa-famiglia di Vasto. “Spiace prendere atto che il Servizio sociale affidatario abbia rimandato sia la propria disponibilità sia, e ciò è più grave, la concreta applicazione dei rientri a Palmoli dei minori”, ha dichiarato Pillon.

Il legale ha riferito di avere chiesto una riunione per affrontare gli aspetti pratici del percorso, sottolineando che tutrice, curatrice e medici della Neuropsichiatria infantile di Atessa abbiano dato immediatamente la propria disponibilità. “Anche le rassicurazioni verbali, ricevute giovedì, circa una comunicazione via email che avrebbe dovuto arrivare entro venerdì 4 settembre, sono rimaste lettera morta”, ha aggiunto Pillon.

Le preoccupazioni per la salute dei bambini

Nel video diffuso, Catherine e Nathan hanno espresso la loro profonda preoccupazione per la salute e il benessere dei figli. “I medici che li hanno in cura – spiegano – hanno detto che la salute dei bambini è a grave rischio e l’unico modo per ridurre tale rischio è riportarli immediatamente a casa. Tutto ciò è stato ignorato”, accusano i genitori.

La coppia ha anche contestato l’iscrizione alla scuola pubblica, spiegando di avere presentato un programma dettagliato di istruzione domiciliare, simile a quello seguito finora anche in casa-famiglia. “Abbiamo scelto l’Italia – affermano – per le sue libertà e i diritti che tutelano migliaia di famiglie che hanno optato per l’istruzione parentale, ribadendo la volontà di continuare a collaborare con le persone e le realtà coinvolte nella vicenda.

La battaglia legale e le prospettive future

La battaglia legale intrapresa da Catherine e Nathan non si limita alla questione dell’istruzione. I genitori hanno deciso di fare ricorso anche per chiedere che siano considerate le esigenze di salute dei figli. “Ora saranno iscritti alla scuola pubblica – proseguono i due genitori – nonostante abbiamo presentato un programma dettagliato di istruzione domiciliare, simile a quello seguito fino a oggi anche in casa famiglia. Riteniamo che questa decisione non rispetti i nostri diritti e quelli dei nostri figli.”

La vicenda della famiglia nel bosco continua a suscitare grande interesse e preoccupazione. Catherine e Nathan hanno espresso la speranza che il dolore della loro storia possa essere una luce di cambiamento, un cammino verso la libertà in un tunnel oscuro per tutti, le famiglie e i bambini. “Troppi bambini come i nostri sono stati separati dai genitori e dalle loro case e anche loro hanno bisogno di aiuto”, hanno aggiunto i genitori nel loro messaggio.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.