Questo testo presenta in modo sintetico le responsabilità e gli obiettivi di un programma dedicato alla trasformazione del sistema alimentare, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e agli effetti sulla salute della popolazione. Si tratta di un approccio che combina analisi di scenario, valutazioni dei costi reali e proposte operative per agire su produzione, commercio e consumi.
L’intento è costruire strumenti decisionali utili agli attori pubblici e privati, offrendo indicazioni concrete affinché le politiche e le pratiche possano generare impatti positivi misurabili.
Nel percorso di lavoro vengono esplorati fattori che influenzano i comportamenti alimentari, il potenziale di conversione verso produzioni vegetali, nonché l’uso dei flussi secondari e la riduzione delle perdite e degli sprechi lungo la filiera. Il programma mira anche a chiarire come ripartire costi e ricavi tra i diversi attori, proponendo possibili criteri per definire prezzi equi e responsabilità condivise.
Obiettivi strategici e metodo operativo
Al centro dell’attività c’è la necessità di identificare le tendenze a lungo termine nell’alimentazione e di valutarne le conseguenze sulla sostenibilità e sulla salute pubblica. Per farlo si impiegano metodi di stima e elaborazione di scenari che permettono di simulare diverse traiettorie del sistema agroalimentare. Con l’espressione analisi di scenario si intende la costruzione di futuri plausibili basati su variabili come abitudini di consumo, innovazioni tecnologiche, politiche di mercato e condizioni climatiche, al fine di orientare decisioni politiche e aziendali.
Stima delle tendenze e strumenti decisionali
La fase di analisi valuta non solo i flussi materiali ma anche i fattori comportamentali che guidano le scelte dei consumatori e degli operatori della filiera. L’obiettivo è sviluppare strumenti decisionali e raccomandazioni che sostengano interventi efficaci: ad esempio, scenari che confrontano diete più o meno ricche di prodotti animali per stimarne impatti ambientali e sanitari in Svizzera. Questi strumenti servono a orientare investimenti, regolazioni e campagne informative con dati comparabili e robusti.
Interventi pratici per consumi e produzione
Un asse operativo prioritario riguarda la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari attraverso misure sia lato produzione che lato consumo e commercio. Si valutano azioni per aumentare l’accettazione di diete sostenibili sul mercato, promuovere filiere più efficienti e valorizzare i flussi secondari come risorse nutrienti e alimentari. L’approccio combina analisi tecnico-economiche con studi pilota per verificare quali interventi risultino più efficaci e accettati dagli attori coinvolti.
Promozione di diete sostenibili e accettazione del mercato
Per consolidare pratiche alimentari più sostenibili è fondamentale capire quali leve incentivano i consumatori e i venditori a cambiare. Il programma esamina incentivi economici, strumenti di comunicazione e regolazioni che favoriscono un’offerta commisurata alla domanda e un impatto ambientale ridotto. Si esplorano anche strategie per migliorare il benessere attraverso scelte alimentari salutari, valutando contemporaneamente la fattibilità economica per produttori e distributori.
Costi, resilienza e distribuzione del valore
Un aspetto critico è l’integrazione della realtà dei costi e della resilienza nelle valutazioni esistenti, così da stimare i costi ambientali e sanitari non contabilizzati. Questo include l’analisi di externalità come i surplus di nutrienti e le loro ripercussioni ambientali e sanitarie. Lo studio delle analisi di trade-off tra produzione animale e produttiva vegetale aiuta a individuare scenari con benefici netti, ma anche i possibili svantaggi per alcune categorie lungo la filiera.
Parallelamente si raccolgono le posizioni degli stakeholder per individuare consenso e dissenso sulla ripartizione dei costi e dei ricavi: cosa significa un prezzo equo, chi dovrebbe farsi carico delle diverse voci di costo ambientale e sanitario e quali meccanismi di condivisione potrebbero bilanciare equità e efficienza. Le raccomandazioni finali mirano a proporre soluzioni praticabili e negoziabili tra attori pubblici e privati.
Impatto atteso e collocazione nel programma 2026–2029
Le ricadute attese includono una produzione alimentare più orientata alla domanda reale, una riduzione dell’impatto ambientale grazie alle misure applicate a livelli diversi della filiera e un miglioramento del benessere legato a scelte alimentari più salutari. Il lavoro si inserisce nel programma d’attività 2026–2029 di Agroscope, che comprende 42 programmi di ricerca e punta su risultati concreti per la pratica agricola e per la filiera agroalimentare in generale. L’approccio è pragmatico e orientato all’utilità, con l’obiettivo di tradurre le evidenze in azioni efficaci e scalabili.