Il panorama italiano delle mamme che cercano di bilanciare lavoro e famiglia è oggi più variegato che mai. Alcune trovano ispirazione nella cucina di casa, altre nella ricerca scientifica e altre ancora nel mondo dei viaggi di lusso. In questo articolo vengono raccontate tre esperienze concrete, tutte legate a una volontà di non abbandonare le proprie passioni nonostante gli impegni quotidiani.
Le protagoniste, provenienti da contesti diversi – una food-creator, una endocrinologa e una consulente di viaggio – mostrano come, con un po’ di organizzazione e tanto entusiasmo, sia possibile trasformare una semplice attività domestica in un progetto condiviso con i figli, oppure far crescere una carriera accademica accanto a quella di madre, o ancora convertire un periodo di pausa lavorativa in un’impresa remunerativa.
Benedetta Rossi e il desiderio di coltivare l’orto con le figlie adottive
Benedetta Rossi, nota per le sue ricette semplici, ha recentemente condiviso su Instagram la sua vita a Porto San Giorgio, dove gestisce un piccolo orto domestico. L’autrice descrive il piacere di annaffiare le piante grasse, curare il cavolo cinese e preparare il trapianto dei finocchi, attività che vorrebbe trasformare in un momento di apprendimento per le due sorelle adottive, Natacha e Sharlyn, di 10 e 9 anni.
Le bambine, però, hanno un calendario fitto di amichette lezioni di danza e ore in piscina, perciò trovare il tempo giusto per mettersi a zappare insieme diventa una sfida. Nonostante ciò, Benedetta ha deciso di trasporre la stessa praticità che contraddistingue i suoi libri di cucina in un nuovo volume, “L’orto semplice” in uscita a ottobre, volto a guidare chiunque desideri creare uno spazio verde alla portata di tutti. Il progetto dimostra come l’orto possa diventare un laboratorio di pazienza e di crescita personale per tutta la famiglia.
Giovanna Muscogiuri: ricerca scientifica e maternità a ritmo serrato
Giovanna Muscogiuri, endocrinologa e ricercatrice presso l’Università Federico II di Napoli, è madre di tre figli (11, 5 e 2 anni) e ha costruito una carriera internazionale senza rinunciare al ruolo di madre. Fin da bambina, circondata da genitori biologi e da un laboratorio di analisi, ha sviluppato una passione per le cellule e per il metodo scientifico. Dopo esperienze a Oxford, Heidelberg e San Antonio, ha consolidato la sua attività su temi come obesità, ritmi circadiani e relazioni tra dieta e malattie cardiometaboliche.
Nel descrivere la sua quotidianità, Muscogiuri sottolinea la necessità di essere competitiva ma con una mentalità differente rispetto al passato: “quando si diventa mamma, la sfida è mantenere l’eccellenza professionale senza sacrificare il benessere della famiglia”. Tra premi internazionali, la carica di Cavaliere della Repubblica e un libro pubblicato nel 2024, la dottoressa dimostra che con il giusto supporto istituzionale – asili nido, flessibilità lavorativa – è possibile conciliare ricerca e maternità.
Nicola Lewis: dal divano al viaggio di lusso, un’impresa da casa
Nicola Lewis, britannica residente nell’Essex, ha interrotto la sua carriera professionale per dedicarsi al figlio piccolo. Lontana dal tradizionale rientro in ufficio, ha trasformato una passione per i viaggi in un’attività di consulenza indipendente, specializzandosi in itinerari di lusso, lune di miele e soggiorni esclusivi. Lavorando da casa, organizza percorsi su misura per clienti che cercano esperienze premium, riuscendo a gestire gli impegni familiari senza rinunciare a un guadagno significativo.
Il modello di business di Lewis si basa su flessibilità e su una rete digitale di fornitori di servizi di alto livello. Grazie a questa struttura, la mamma imprenditrice ha potuto conciliere le esigenze del figlio con quelle della propria attività, dimostrando che la pausa genitoriale non è necessariamente un “intervallo” nella carriera, ma può diventare il trampolino di lancio per un nuovo progetto profitable. La sua storia è un esempio concreto di come la determinazione e la capacità di reinventarsi possano trasformare una semplice idea nata sul divano in un’impresa di migliaia di euro.



