Dal 15 settembre 2026 entreranno in vigore nuove disposizioni regionali che modificano i tempi di validità delle ricette per visite ed esami medici. Questa riforma mira a ottimizzare la gestione delle liste d’attesa e a garantire una maggiore tempestività nelle prestazioni sanitarie.
La decisione è stata presa nell’ambito della ridefinizione degli indirizzi di programmazione del servizio sanitario regionale. Le nuove scadenze riguardano principalmente le ricette con priorità urgente (U) e breve (B), mentre restano invariati i termini per le prestazioni differibili o programmabili.
Nuove scadenze per le ricette mediche
Le ricette con priorità U (urgenti), che devono essere eseguite entro 72 ore, dovranno essere prenotate entro 10 giorni dalla data di emissione. In precedenza, queste ricette erano valide per 180 giorni. Analogamente, le ricette con priorità B (brevi), da eseguire entro 10 giorni, dovranno essere prenotate entro 30 giorni dalla data di emissione.
Questa modifica è stata introdotta per garantire che le prestazioni urgenti vengano effettuate tempestivamente. Secondo la Regione, consentire la prenotazione di visite urgenti anche a distanza di mesi renderebbe incoerente la priorità stabilita dal medico. La nuova normativa mira a evitare che una ricetta prescritta per una necessità clinica temporanea venga utilizzata dopo molti mesi, quando la situazione del paziente potrebbe essere cambiata.
Reazioni e critiche alla nuova normativa
Le nuove disposizioni hanno suscitato reazioni contrastanti. Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, ha espresso preoccupazione per l’aumento della burocrazia: «Sulla carta può avere un senso, ma questo va creando delle scadenze ulteriori che graveranno ancora di più sulla burocrazia in capo a medici e assistiti».
La Cgil di Bergamo ha criticato la misura, sostenendo che non risolve il problema delle liste d’attesa, ma lo aggrava. «Nella situazione attuale, sono frequenti i casi in cui l’utente si sente rispondere che non ci sono possibilità di prenotazione entro i tempi fissati e Inoltre, la Cgil ha segnalato che le visite specialistiche di controllo sono tutte state spostate nella classe di priorità P (programmabile), con tempi di esecuzione e prenotazione più lunghi.
Impatto sulla gestione delle liste d’attesa
La nuova normativa potrebbe avere un impatto significativo sulla gestione delle liste d’attesa. Secondo le stime della Direzione generale Welfare, il numero di ricette non prenotate entro i nuovi termini è stato relativamente basso nel 2025, pari al 2,29% per le ricette di classe B. Tuttavia, l’efficacia del provvedimento sarà misurata alla prova dei fatti.
È importante distinguere tra il tempo che intercorre tra l’emissione della prescrizione e la prenotazione e il tempo che intercorre tra la prenotazione e l’effettiva esecuzione della visita o dell’esame. La nuova normativa si concentra sul primo aspetto, mentre il problema delle liste d’attesa riguarda principalmente il secondo.
Giornate Mediche a San Nicola da Crissa: focus sulla prevenzione cardiovascolare
In un contesto diverso, ma sempre legato alla salute, si è svolta a San Nicola da Crissa la XVI edizione delle Giornate Mediche ‘Incontrarsi per camminare insieme’. L’evento, ospitato nella chiesa Maria Santissima Annunziata, ha riunito esperti di altissimo profilo accademico, istituzioni locali e cittadini per discutere di prevenzione cardiovascolare e corretti stili di vita.
Tra i relatori, il professor Francesco Martino, già docente di Cardiologia all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, e il professor Francesco Perticone, presidente onorario della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI). Perticone ha sottolineato l’importanza di un approccio tempestivo alla tutela della salute: «La prevenzione, e quindi il vivere in salute, comincia subito. Gli studi scientifici portati avanti da Francesco Martino hanno contribuito a spostare l’attenzione verso tematiche particolarmente pregnanti: per monitorare la salute bisogna intervenire fin dal momento del concepimento».



