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11 Luglio 2026

Prevenzione a tavola: Coldiretti porta i mercati contadini in 71 ospedali

Un'iniziativa senza precedenti unisce agricoltura e medicina per promuovere la salute attraverso il cibo locale e di stagione.

Prevenzione a tavola: Coldiretti porta i mercati contadini in 71 ospedali

In un’epoca in cui la prevenzione è diventata una priorità, un’iniziativa innovativa sta rivoluzionando il modo in cui pensiamo alla nostra salute. Campagna Amica per la Salute promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, ha portato i mercati contadini direttamente negli ospedali, coinvolgendo oltre 100.000 persone in 71 strutture sanitarie di tutta Italia.

L’obiettivo è chiaro: dimostrare che la prevenzione comincia a tavola. Attraverso questa iniziativa, si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una alimentazione sana e consapevole come strumento fondamentale per prevenire malattie croniche come diabete, patologie cardiache e obesità.

L’importanza della prevenzione attraverso l’alimentazione

Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia, ha sottolineato l’importanza cruciale dell’alimentazione, soprattutto nei primi vent’anni di vita. La scienza del microbioma ha dimostrato che la salute non è solo l’assenza di malattia, ma la resilienza di un ecosistema biologico complesso, plasmato da ciò che mangiamo, dall’ambiente in cui viviamo e dalle esperienze che attraversiamo.

Portare un mercato agricolo in settanta ospedali italiani non è un gesto di comunicazione, ma una dimostrazione concreta che l’integrazione tra ambienti alimentari protettivi e infrastruttura sanitaria è possibile oggi. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui la prevenzione è al centro della nostra vita quotidiana.

I risultati dell’Instant report Coldiretti/Censis

Secondo un Instant report Coldiretti/Censis presentato in occasione dell’iniziativa, il 97% degli italiani considera essenziale mangiare in modo sano per prevenire le malattie. Tuttavia, spesso si fa fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. L’88% dei cittadini vuole conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti.

Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha aggiunto che la salute si costruisce soprattutto nei luoghi di vita quotidiana. Investire in prevenzione significa anche avere un impatto sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale. Il consumo di alimenti ultraformulati è un problema crescente, soprattutto tra i giovani, e limitare il loro consumo è fondamentale per la salute pubblica.

L’iniziativa in Toscana

In Toscana, l’iniziativa ha coinvolto sette ospedali, tra cui il San Giovanni di Dio di Firenze, l’Ospedale San Donato di Arezzo e il Cisanello di Pisa. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, ha sottolineato che la migliore medicina inizia a tavola. Portare i mercati di Campagna Amica davanti agli ospedali significa trasformare la prevenzione in un gesto quotidiano, rendendo più facile scegliere cibo sano, locale e di stagione.

Dietro ogni prodotto degli agricoltori toscani c’è salute, qualità e un investimento sul futuro. Diffondere una cultura semplice ma decisiva, come mangiare bene per vivere meglio, è fondamentale per prevenire tante malattie. L’iniziativa nasce dal protocollo di collaborazione sottoscritto tra Regione Toscana, Asl Toscana Centro e Coldiretti per promuovere corretti stili di vita e valorizzare il ruolo dell’alimentazione come primo strumento di prevenzione.

L’alleanza tra medicina e agricoltura

Questa campagna nazionale senza precedenti sancisce una nuova alleanza tra agricoltura e medicina, fondata sulla prevenzione attraverso una corretta alimentazione e sulla valorizzazione della dieta mediterranea come primo presidio di salute. Mangiare sano è la prima regola per vivere in salute, e ne sono consapevoli anche i toscani.

Per il 97% dei toscani è essenziale mangiare in modo sano per prevenire le malattie, anche se spesso faticano a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. L’88% vuole conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti, e tre toscani su quattro sono disposti a rinunciare ad alcuni dei principali cibi ultra processati come barrette, snack e merendine.

L’iniziativa ha coinvolto 70 aziende agricole e ha portato prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati direttamente negli ospedali. Questo progetto rappresenta una grande alleanza tra sanità, agricoltura, istituzioni, scuola e ricerca, fondata su una convinzione semplice ma rivoluzionaria: investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.