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23 Maggio 2026

Premi e creatività per la mobilità casa-scuola a Genova

Oltre 4.000 alunni, un concorso doppio e l'impegno di scuole, famiglie e istituzioni per città più sicure e a misura di bambino

Premi e creatività per la mobilità casa-scuola a Genova

Per quindici giorni le strade che portano alle scuole di Genova sono state animate da una piccola grande rivoluzione: migliaia di bambini hanno sperimentato spostamenti più sostenibili e hanno trasformato le loro sensazioni in immagini e oggetti creativi. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione cittadina, ha messo insieme educazione, salute e progettazione urbana attraverso un doppio format competitivo: il concorso mobilità e il concorso creativo. L’obiettivo non era solo contare chi arriva a scuola a piedi o in bici, ma capire come i più piccoli percepiscono la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici che attraversano ogni giorno.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Teatro Stradanuova, luogo di festa per scuole, insegnanti e famiglie che hanno partecipato attivamente. Il progetto è promosso dall’associazione Genitori Antismog in collaborazione con il Comune di Genova e ATS Liguria-ASL3, con il sostegno di partner come Pirelli, Decathlon, Dinamic Gym e la Cooperativa sociale Il Laboratorio. In totale si sono iscritti oltre 4.000 bambini tra nidi, scuole dell’infanzia e primarie, un incremento di circa un terzo rispetto alla prima edizione del 2026.

Come ha funzionato la sfida: regole e scopi

Per due settimane, dal 16 al 27 marzo, le classi hanno segnato ogni mattina la modalità di arrivo in classe su un tabellone condiviso: un modo semplice e immediato per misurare il ricorso alle modalità meno inquinanti. Parallelamente, il concorso creativo ha invitato i bambini a rappresentare con disegni, collage e lavori tridimensionali ciò che i loro sensi registravano lungo il percorso casa-scuola. Questo doppio approccio faceva emergere dati concreti sull’uso di mezzi sostenibili e, al tempo stesso, il punto di vista emotivo dei più giovani rispetto a elementi urbani come attraversamenti, verde e negozi frequentati dalle famiglie.

Il valore educativo dell’esperienza

L’intento pedagogico era chiaro: coinvolgere bambini e famiglie nella diffusione di una cultura della mobilità sostenibile e della cittadinanza attiva. Attraverso l’abitudine quotidiana di camminare o usare soluzioni condivise si lavorava su aspetti di prevenzione della salute, autonomia e senso civico. Allo stesso tempo, gli elaborati creativi hanno offerto ai decisori locali una fotografia diretta delle priorità percepite dai minori: spazi verdi, percorsi sicuri, attraversamenti evidenziati e luoghi di sosta che diventano punti di socialità.

Risultati e temi emersi dai lavori dei bambini

Nei lavori presentati sono ricomparsi con forza alcuni elementi: parchi, alberi, biciclette e piccoli animali come uccellini e farfalle; ma anche punti di riferimento quotidiani come i negozi dove ci si ferma per una fetta di focaccia o un gelato. Spesso i bambini hanno evidenziato gli attraversamenti pedonali come spazi cruciali per la loro sicurezza. Questi segnali sono stati interpretati come richiami utili per ripensare la progettazione urbana con un approccio a misura di bambino, tutelando il diritto alla salute, alla sicurezza e al gioco.

Scuole e classi premiate

Al termine della manifestazione sono state celebrate le scuole e le classi che si sono distinte nei due concorsi. Nel concorso creativo la sezione Girasoli della scuola dell’infanzia Spinola è stata premiata insieme a una classe per ciascun anno della primaria: 1° B della scuola Marconi, 2° A della scuola Ferrero, 3° A della De Scalzi-Polacco, 4° della Villa Banfi e 5° A della Marconi. Nel concorso mobilità sono state valorizzate le esperienze di D’Eramo (Istituto Comprensivo Quarto) e Villa Dufour tra nidi e infanzia, mentre per le primarie sono stati premiati D’Eramo (IC Quarto) e Ferrero (IC Cornigliano).

Connessioni con progetti di comunità e prossimi passi

L’iniziativa si integra naturalmente con il progetto Pedibus, una proposta di mobilità collettiva casa-scuola che favorisce inclusione e equità. Nel corso dell’anno scolastico 2026-2026 il Pedibus ha coinvolto 23 istituti e circa 2.700 alunni nell’Area 3 di ATS Liguria, confermando una rete in crescita che supporta l’abitudine del camminare insieme. I risultati e i materiali prodotti dalle classi offrono spunti concreti per l’amministrazione cittadina: dall’introduzione di nuove zone 30 alla creazione di strade scolastiche, fino a interventi mirati sugli attraversamenti pedonali.

In sintesi, l’esperienza dimostra come un progetto educativo possa diventare leva per cambiamenti urbani: grazie al coinvolgimento di scuole, famiglie, istituzioni e partner privati, la voce dei bambini aiuta a ripensare la città. Il messaggio è chiaro e ripetuto dagli elaborati e dai dati raccolti: camminare, osservare e disegnare sono strumenti potenti per costruire spazi pubblici più sicuri e accoglienti per le nuove generazioni.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.