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5 Giugno 2026

Iniziative per il contrasto della povertà educativa minorile in Campania

Un convegno per presentare i risultati del progetto 'Non vedo, non sento, non parlo'

Iniziative per combattere la povertà educativa minorile in Campania
Scopri le iniziative in Campania per contrastare la povertà educativa minorile.

Un progetto per i minori in difficoltà

Questa mattina si è concluso il convegno “Le ferite nascoste”, un’importante tappa del progetto “Non vedo, non sento, non parlo”. Questo progetto, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, è stato avviato oltre tre anni fa per affrontare la povertà educativa minorile. La cooperativa sociale La Goccia di Avellino ha guidato l’iniziativa, che ha coinvolto diverse scuole e cooperative sociali nelle province campane.

Un’azione collettiva per il cambiamento

Il progetto ha visto la partecipazione di un vasto partenariato, comprendente cooperative sociali, istituti scolastici e organizzazioni come Save the Children. L’obiettivo principale è stato quello di raccogliere e accogliere le esperienze di minori in difficoltà, creando una rete integrata per contrastare abusi e maltrattamenti. Grazie a questo lavoro di squadra, sono stati sviluppati servizi concreti per i minori e le loro famiglie, migliorando l’accesso a risorse e supporto.

Formazione e sensibilizzazione

Un aspetto fondamentale del progetto è stata la formazione degli operatori del settore. Sono stati organizzati corsi per medici, insegnanti e operatori socio-sanitari, con l’obiettivo di fornire strumenti adeguati per affrontare situazioni di disagio. Inoltre, è stato introdotto il servizio specialistico EMDR, che si è rivelato cruciale per la cura dei traumi legati a maltrattamenti. La formazione ha raggiunto oltre 300 docenti e numerosi operatori, dimostrando l’impatto positivo del progetto sul territorio.

Un futuro di speranza

Il convegno ha visto la partecipazione di diverse autorità, tra cui il direttore generale dell’ASL di Avellino e l’assessora alle Politiche Sociali della Regione Campania. Tutti hanno sottolineato l’importanza di continuare su questa strada, per garantire un futuro migliore ai minori e alle loro famiglie. Il Garante per i diritti dell’Infanzia ha invitato a considerare questo progetto come un inizio, non una conclusione, evidenziando l’importanza di mantenere viva l’attenzione su queste tematiche.

Autore

Redazione