L’operazione chirurgica a cui è stato sottoposto Alessandro Di Battista a Cuba ha lasciato amici, familiari e sostenitori in uno stato di attesa e preoccupazione. L’ex parlamentare, noto per il suo impegno politico e giornalistico, è stato ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana dopo un malore che lo ha colpito durante un reportage a Cuba.
Il rientro in Italia, inizialmente previsto per sabato, è stato rimandato a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. L’intervento, effettuato con urgenza, ha sollevato molte domande e poche risposte certe. L’entourage di Di Battista ha chiesto discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti.
L’intervento e le condizioni di salute
L’operazione, inizialmente programmata per essere eseguita in Italia presso il Policlinico Gemelli, è stata anticipata a causa di un improvviso peggioramento delle condizioni di Di Battista. I medici cubani hanno deciso di intervenire immediatamente, rendendo impossibile il trasferimento in aeroambulanza.
Le informazioni sulle sue condizioni sono scarse e filtrate con cautela. L’associazione Schierarsi, di cui Di Battista è presidente, ha pubblicato un messaggio su Instagram chiedendo discrezione e prudenza nella diffusione di notizie. “Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti”, si legge nel post.
La solidarietà e le polemiche
La notizia dell’operazione ha suscitato una grande onda di solidarietà in Italia, con politici di diversi schieramenti che hanno espresso vicinanza e sostegno a Di Battista. Tra questi, la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con cui Di Battista ha avuto contatti telefonici nei primi giorni del ricovero.
Non sono mancate, tuttavia, le polemiche. Alcuni hanno criticato la possibilità che Di Battista potesse utilizzare un volo di Stato sanitario per il rientro in Italia, offerta che l’ex parlamentare ha declinato. “Abbiamo visto tutti come è andata”, ha commentato una fonte vicina a Di Battista, criticando le “speculazioni su una malattia” e le ricostruzioni legate a un volo di Stato che, viene sottolineato, “non c’è mai stato”.
L’attesa e la speranza
Nel frattempo, amici e familiari continuano a mantenere un contatto costante con Di Battista, cercando di fargli arrivare tutta la vicinanza e l’affetto possibile. “Serviranno settimane e molta pazienza”, è il commento che circola tra chi è vicino a lui.
La speranza è che le condizioni di Di Battista possano migliorare e che, quando i medici lo riterranno possibile, possa rientrare in Italia per proseguire le cure. Nel pomeriggio di sabato sono arrivate notizie più rassicuranti sull’esito dell’intervento, anche se il livello di attenzione resta molto alto.
Intorno a Di Battista, familiari, amici ed ex compagni di percorso scelgono di affidarsi alla discrezione, alla fiducia nei medici e alla speranza che il decorso possa procedere nel migliore dei modi.



