Crescita dei consumi ortofrutticoli e ruolo della Generazione Alpha nelle scelte familiari

Il rapporto Ismea visto a Macfrut 2026 mette in luce una maggiore attenzione delle famiglie verso frutta e verdura, la crescita del biologico e l'influenza della Generazione Alpha sui carrelli

L’attenzione delle famiglie italiane verso un’alimentazione più sana e sostenibile si è consolidata negli ultimi anni e trova una sintesi nei dati presentati da ISMEA a Macfrut 2026. L’analisi intitolata “Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16” mette in evidenza come, nonostante dinamiche demografiche complesse, il settore ortofrutticolo stia rafforzando il proprio ruolo nel paniere domestico.

Questo testo ricostruisce i punti chiave dello studio, unendo numeri di mercato, tendenze di consumo e implicazioni per scuole e industria.

Nel rapporto sono stati coinvolti dirigenti e analisti di ISMEA, tra cui Livio Proietti, Sergio Marchi e Mario Schiano Lo Moriello, che hanno discusso i trend economici e sociologici alla base dei cambiamenti alimentari. Le informazioni qui raccolte ricostruiscono l’evoluzione delle scelte familiari, con particolare attenzione alla componente under 16, e spiegano perché investire su prodotti che uniscono salute e convenience sia oggi fondamentale per il futuro del comparto.

Dati economici e dinamiche del mercato

Nel 2026 la spesa italiana per alimenti e bevande analcoliche si attestava intorno a 188 miliardi di euro, mentre nel 2026 è salita del 3% raggiungendo 193,7 miliardi. All’interno di questo contesto, il segmento ortofrutticolo ha un peso rilevante: il valore della spesa si avvicina ai 43 miliardi di euro, pari a circa il 23% del totale food. Questi numeri testimoniano sia la resilienza del settore sia una domanda orientata verso prodotti vegetali, qualità e sostenibilità, con una crescita rilevante anche in termini di volume.

Quali prodotti guidano la crescita

La ripartizione per categorie mostra performance differenziate: gli ortaggi crescono del 3,3%, le patate del 5,3% e la frutta a guscio del 2,7%. Risultati notevoli emergono per alcuni frutti: fragole +8,9%, kiwi +7,2% e i piccoli frutti come mirtilli (+26%) e more (+37%). Anche la frutta tropicale registra trend forti, con mango +36% e avocado +47%. Il comparto biologico segna un +7% in quantità e +7,9% in valore, indicando una crescente preferenza per prodotti certificati.

Trasformazioni della struttura familiare e conseguenze sul carrello

La società italiana mostra cambiamenti strutturali che influenzano il consumo: oggi si contano oltre 26,6 milioni di famiglie, con una crescente incidenza delle famiglie unipersonali (circa il 37%) e una riduzione delle famiglie numerose. Le coppie con figli rappresentano circa il 28% dei nuclei, mentre le famiglie monogenitoriali sono l’11%. Tra il 2010 e il 2026 si è osservato un calo delle famiglie composte da tre o quattro persone, fattore che impatta sui volumi d’acquisto e sulle scelte di prodotto.

Convenience e qualità: il doppio binario delle famiglie con figli

Le famiglie con figli under 16 mostrano una propensione superiore alla media verso prodotti con alto grado di servizio: surgelati, legumi in scatola, ortaggi pronti e succhi di frutta occupano quote di spesa rilevanti. Questo fenomeno riflette la ricerca di praticità da parte di genitori spesso impegnati, pur mantenendo attenzione alla qualità. Di conseguenza, la quota di acquisto di frutta e ortaggi freschi in questi nuclei risulta proporzionalmente inferiore rispetto alla media, a causa della concorrenza dei prodotti pronti all’uso.

La Generazione Alpha: influenze e opportunità

La Generazione Alpha (nati tra il 2010 e il 2026) emerge come un segmento chiave: cresciuta in ambienti digitali e in nuclei più piccoli, questa generazione è esposta a linguaggi nutrizionali evoluti e a una pluralità di stimoli mediatici. I bambini e i teen manifestano un rapporto ambivalente con il cibo: da un lato sono istruiti verso regimi equilibrati, dall’altro cedono facilmente alle proposte più gustose e immediate. Per il settore ortofrutticolo diventa quindi strategico offrire prodotti che coniughino salute, praticità e un linguaggio attraente per i più giovani.

Ruolo dell’educazione e indicazioni per il futuro

I programmi educativi assumono un ruolo centrale: iniziative come Frutta e Verdura nelle Scuole, promosse dall’Unione europea e realizzate in Italia dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sono strumenti per consolidare abitudini di consumo positivamente orientate. La distribuzione regolare di prodotti freschi e di stagione nelle scuole primarie può infatti favorire un rapporto stabile con frutta e verdura, aiutando a equilibrare la naturale attrazione dei bambini verso snack più edonistici.

In conclusione, i dati presentati a Macfrut 2026 delineano un settore in crescita che convive con trasformazioni sociali profonde. Industria, distribuzione e istituzioni hanno davanti la sfida di rendere i prodotti ortofrutticoli più accessibili e attraenti per le famiglie, in particolare per chi educa la Generazione Alpha, perché le scelte di oggi possono modellare i consumi di domani.

Scritto da Federica Bianchi

Cura dell’alimentazione in gravidanza e svezzamento: guida pratica per i genitori