Affrontare una gravidanza significa spesso cercare un luogo dove sentirsi seguite in modo completo e rassicurante: l’Ospedale Niguarda offre un percorso nascita strutturato che integra tecnologie diagnostiche e competenze professionali per accompagnare mamma e neonato dal concepimento al puerperio. In questo articolo spieghiamo in modo chiaro come funziona l’accoglienza, quali sono le tappe cliniche fondamentali e i servizi di supporto disponibili, con suggerimenti pratici su come accedere al percorso e a quali visite dare priorità.
Le informazioni raccolte qui sono pensate per chi è già seguito altrove e desidera trasferire la propria assistenza, così come per chi decide di iniziare il percorso a Niguarda fin dalle prime settimane. Troverai indicazioni su visite specifiche, la presenza di un team multidisciplinare, i servizi di partoanalgesia, il Pronto Soccorso Ostetrico attivo 24 ore e le modalità per la donazione del sangue del cordone ombelicale, oltre a dettagli su pratiche come lo skin to skin e il rooming in.
Come avviare il percorso e modalità di accesso
Per chi desidera essere seguito a Niguarda, la prima fase prevede una valutazione telefonica con un’ostetrica che, tramite intervista, valuta i fattori di rischio e indica il percorso più adatto. Se si proviene da altri centri e si vuole la presa in carico a termine gravidanza, è necessario prenotare una visita in regime di Servizio Sanitario Nazionale presentando un’impegnativa con la dicitura specifica: si consiglia di fissare l’appuntamento preferibilmente tra la 36ª e la 38ª settimana. Questo passaggio permette di programmare il ricovero e definire l’organizzazione del parto.
Prenotazioni per valutazioni legate al parto
Quando viene indicata l’esecuzione di un taglio cesareo da strutture esterne, occorre prenotare la visita per “valutazione modalità del parto” con impegnativa: la raccomandazione è di farlo con anticipo, idealmente tra la 34ª e la 36ª settimana. In questa sede l’équipe valuta il motivo clinico dell’indicazione, pianifica la data dell’intervento se necessaria e discute il piano nascita, informando anche sui rischi e benefici degli approcci disponibili. La fase di valutazione è fondamentale per integrare le informazioni cliniche e organizzative in vista del parto.
Team multidisciplinare e tappe cliniche essenziali
Niguarda affianca la futura mamma con una equipe multidisciplinare composta da ostetriche, ginecologi, specialisti in genetica, anestesisti, neonatologi, psicologi, assistenti sociali e personale amministrativo. Questo modello consente di gestire sia le gravidanze fisiologiche sia quelle a complessità elevata, offrendo percorsi dedicati per condizioni come diabete, ipertensione, malattie autoimmuni, cardiopatie e gravidanze gemellari. Il confronto continuo tra specialisti facilita decisioni cliniche tempestive e una continuità assistenziale che include il periodo di puerperio.
Ecografie e controlli programmati
Il percorso prevede almeno tre ecografie principali: la prima entro la 12ª settimana per confermare la gravidanza, valutare il battito e definire la data presunta del parto; la seconda, detta morfologica, tra la 19ª e la 21ª+6 settimana per escludere malformazioni principali; una terza ecografia tra la 30ª e la 32ª settimana valutata secondo necessità clinica per monitorare la crescita fetale. In base al quadro clinico possono essere proposti test genetici, villocentesi o amniocentesi su indicazione specialistica.
Gestione della gravidanza ad alto rischio
Grazie alla presenza di molteplici specialità cliniche e pediatriche, Niguarda propone percorsi dedicati per le gravidanze ad alto rischio, con ambulatori specialistici per diabete, ipertensione, cardiopatie materne e fetali, malattie neurologiche e autoimmuni. In caso di patologie fetali l’integrazione tra ostetricia, neonatologia e chirurgia pediatrica consente di pianificare interventi pre e postnatali complessi, garantendo la massima preparazione al momento della nascita.
Parto, puerperio e servizi di supporto
Le sale parto di Niguarda sono attrezzate per rispondere a diverse esigenze: ci sono sale dedicate con attrezzature per il travaglio, una vasca per il parto in acqua, e sale operatorie per i tagli cesarei. È disponibile il servizio di partoanalgesia con anestesista presente h24 tutto l’anno per informare, pianificare e assistere le partorienti. Subito dopo la nascita si promuove il skin to skin per le prime due ore quando le condizioni lo permettono e il rooming in per mantenere mamma e neonato insieme durante la degenza.
Sostegni alla famiglia e accessibilità
Oltre all’assistenza clinica, l’ospedale offre incontri di accompagnamento alla nascita, supporto psicologico con percorsi dedicati per situazioni di fragilità, lo sportello “Fiocchi in Ospedale” e mediatori culturali per chi non parla italiano. È attiva la possibilità di donare il sangue del cordone ombelicale in modo gratuito e volontario, con un colloquio di fattibilità alla fine della gravidanza. Per problematiche urgenti è operativo il Pronto Soccorso Ostetrico 24 ore su 24, con indicazioni chiare su accesso, documenti necessari e percorsi interni.