Il 07 luglio 2026 è stata formalizzata la consegna delle chiavi della Casa del Custode l’edificio ubicato nell’area del campo d’aviazione di Fano, ai soggetti che ne cureranno la gestione. L’immobile, oggetto di un intervento di riqualificazione avviato dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto RigenerArte è stato destinato a diventare un punto di riferimento per giovani, famiglie e comunità.
La trasformazione è stata possibile grazie a un contributo di 279.475 euro stanziato da ANCI che ha finanziato le attività propedeutiche all’apertura. La concessione dell’immobile è stata stabilita per una durata di cinque anni con il periodo di attività finanziate da ANCI che proseguirà fino al 5 marzo 2027. Alla scadenza del finanziamento, i gestori verseranno al Comune un canone annuo di 8.000 euro.
Assegnazione della gestione e responsabilità delle associazioni
La gestione operativa della Casa del Custode è stata affidata all’Associazione culturale Work in Progress capofila di un’Associazione Temporanea di Scopo, in partnership con l’organizzazione di volontariato Anicò. Questo binomio dovrà tradurre in attività concrete la vocazione sociale e culturale dell’immobile, lavorando su più fronti per rendere lo spazio vivibile e accessibile.
Compiti immediati e piano d’allestimento
Negli ultimi giorni le associazioni hanno avviato le operazioni di allestimento interno e gli interventi di adeguamento dell’area esterna, con l’obiettivo di rendere la struttura funzionale per una programmazione rivolta principalmente alle nuove generazioni. Il progetto operativo include la predisposizione di spazi per laboratori, incontri, eventi culturali e attività ricreative, oltre a iniziative di inclusione sociale gestite attraverso la rete del volontariato.
Dichiarazioni pubbliche e finalità del progetto
Il sindaco di Fano ha sottolineato come la consegna delle chiavi sia «il momento in cui un progetto diventa realtà», evidenziando che la struttura torna a vivere dopo un lungo periodo di inutilizzo. L’intento dichiarato dall’Amministrazione è fare della Casa del Custode un centro capace di favorire partecipazione creatività e relazioni tra i giovani, contribuendo alla valorizzazione dell’area aeroportuale.
Ruolo della consulta e delle politiche giovanili
Il consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili ha evidenziato che l’intervento rappresenta il risultato di un percorso amministrativo volto a offrire ai giovani «luoghi veri da vivere». La Casa del Custode è intesa come un laboratorio di idee dove sperimentare progetti, creare sinergie tra associazioni e coinvolgere la cittadinanza, con l’obiettivo di rendere l’area aeroportuale più attrattiva per tutta la città.
Impegni delle associazioni e prospettive per la comunità
I responsabili delle organizzazioni che gestiranno la struttura hanno descritto il progetto come un’opportunità per avviare un centro culturale e ricreativo aperto non solo ai giovani ma anche alle famiglie e all’intera comunità. Il presidente di Work in Progress ha sottolineato l’intento di creare un luogo inclusivo e dinamico capace di accogliere talenti e idee, mentre Anicò ha ribadito la propria esperienza nel campo del volontariato e dell’inclusione come risorsa per rendere lo spazio accessibile a tutti.
Attività previste e rete territoriale
Tra le attività previste figurano workshop formativi, incontri culturali, laboratori creativi e iniziative intergenerazionali. Le associazioni hanno annunciato la volontà di lavorare in rete con altre organizzazioni, istituzioni e cittadini per moltiplicare le opportunità offerte dalla struttura e garantire una programmazione stabile e adeguata ai bisogni locali.
Con la consegna delle chiavi si apre così la fase operativa del progetto: nelle settimane successive sono previsti ulteriori interventi per completare l’allestimento e rendere gli spazi pienamente fruibili. La speranza dell’Amministrazione e dei gestori è che la Casa del Custode diventi presto un punto di riferimento concreto per chi cerca occasioni di crescita, incontro e partecipazione a Fano.


