Il fine settimana dell’8-11 ottobre ha dato vita a una vera e propria rivoluzione nella classifica italiana dei cinema. Due film horror hanno dominato la scena, mentre un documentario di forte impatto ha consolidato la sua presenza, facendo sprofondare nella top ten titoli di genere diversi e di grande richiamo.
Mammina apre il weekend con un incasso storico
Il thriller psicologico Mammina diretto da Rob Savage e interpretato da Jessica Chastain è arrivato in sala con un bottino di 1.982.148 euro e 233.281 spettatori nel solo primo weekend. Si tratta del miglior esordio horror del 2026 in Italia, superando le aperture di Backrooms e Resident Evil. La distribuzione, curata da Universal e dalla casa produttrice Blumhouse, ha sfruttato una campagna che ha posto al centro l’idea dell’«altra madre», trasformando la figura protettiva in una minaccia latente.
Il successo in Italia e all’estero
Negli Stati Uniti, sotto il titolo Other Mommy il film ha incassato 27,5 milioni di dollari nel suo weekend di debutto, portando il totale mondiale a oltre 45,2 milioni. Questo risultato conferma l’attuale salute commerciale del genere horror capace di attrarre pubblico sia domestico che internazionale grazie a una narrazione che gioca sul timore più universale: la perdita di fiducia nella figura materna.
L’Estranea di Paolo Strippoli conquista la terza posizione
Il thriller psicologico con sfumature horror L’Estranea presentato alla Mostra di Venezia e prodotto da Propaganda Film e Rai Cinema, si è piazzato al terzo posto incassando 798.068 euro (806.972 euro includendo le anteprime) e attirando 111.571 spettatori. La trama, incentrata su Jasmine Trinca che rivela alla figlia un patto faustiano stretto vent’anni prima, offre una riflessione sul peso dei segreti familiari. Il film è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2027, un riconoscimento che ne esalta l’identità autoriale marcata rispetto a produzioni più commerciali.
Naza conferma la sua forza come documentario di richiamo
Il documentario Naza diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha mantenuto la seconda posizione della classifica, raccogliendo 1.474.842 euro con 193.621 spettatori nel weekend analizzato. Il totale nazionale ha superato i 4,5 milioni di euro posizionandosi al secondo posto tra i documentari più redditizi in Italia, dietro solo a Fahrenheit 9/11. Nato come evento di tre giorni, il film è stato prolungato per risposta del pubblico: il calo di appena il 31 % rispetto al weekend precedente dimostra una tenuta fuori dalla logica di semplice «evento», alimentata da passaparola e dal tema di forte risonanza politica legato a Gaza.
Altri titoli in lotta per il podio
Al quarto gradino della classifica troviamo Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio con Brad Pitt che ha totalizzato 2.912.435 euro da inizio spettacolo, registrando 774.933 euro nel weekend (–24 %). Al quinto posto, Verity con Anne Hathaway e Dakota Johnson ha incassato 746.728 euro (–23 %). Digger con Tom Cruise si è piazzato al sesto posto con 592.737 euro** (–28 %). Resident Evil ha continuato a generare incassi, aggiungendo 281.931 euro al suo totale di 3.635.500 euro. Queen Budapest il film-concerto dei Queen restaurato per il 40° anniversario, ha registrato 245.630 euro** in quattro giorni, mentre The Social – Il prezzo della verità di Aaron Sorkin ha subito un ingresso più timido, con 194.842 euro**.
Curiosità locali: Zustissia e altri piccoli successi
Fuori dal podio, il film sardo Zustissia ha mostrato una media di 6.476 euro per sala superando i valori della top ten, grazie a una distribuzione limitata a 12 cinema locali. La pellicola narra la vicenda di Beniamino Zuncheddu, ingiustamente incarcerato per trent’anni, e attende la distribuzione nazionale prevista per il 15 ottobre.
Nel complesso, il weekend dell’8-11 ottobre ha registrato 7.068.388 euro di incassi, segnando un aumento del 18 % rispetto al periodo precedente e un balzo dell’80 % rispetto al medesimo weekend del 2025. I guadagni complessivi dell’anno hanno superato i 489,6 milioni di euro con una crescita del 45 % rispetto al 2024.



