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28 Giugno 2026

Triplice omicidio a Casalotti: la polizia cerca il sospettato con permesso di soggiorno in valutazione

Una famiglia bengalese è stata massacrata nella loro abitazione a Casalotti: padre, madre e la figlia di otto anni sono morti, il figlio maggiore è ricoverato. La polizia insegue un connazionale sospettato di aver agito per molestie respinte.

Triplice omicidio a Casalotti: la polizia cerca il sospettato con permesso di soggiorno in valutazione

Un episodio di violenza familiare ha sconvolto il quartiere di Casalotti, alla periferia ovest di Roma. In un appartamento al primo piano di via Montiglio sono stati trovati i corpi di tre membri di una stessa famiglia di origine bengalese: il padre, la madre e la loro bambina di otto anni. L’unico sopravvissuto è il figlio maggiore, di vent’anni, ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli.

La dinamica dei fatti ricostruita dagli investigatori

Secondo le verifiche effettuate sul posto dagli agenti della Squadra Mobile e dalla polizia scientifica, l’aggressore avrebbe usato una mannaia arma che è stata ritrovata e sequestrata nell’appartamento. I soccorritori intervenuti non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna e della bambina, mentre il padre è stato rinvenuto privo di vita in un’altra stanza della casa. Il giovane rimasto vivo è stato individuato fuori dall’abitazione, ferito e con tracce di sangue sulle mani e sui piedi; è stato trasportato in ospedale e, non appena le sue condizioni lo permetteranno, sarà ascoltato dagli investigatori.

Segni di lotta e reperti raccolti

All’interno del palazzo e nelle scale sono ancora visibili numerose macchie ematiche e un’impronta di mano sanguinante su una parete, elementi che hanno confermato agli inquirenti l’esistenza di una colluttazione. Una felpa insanguinata è stata rinvenuta in un parcheggio nelle immediate vicinanze della palazzina e repertata. Le telecamere di sorveglianza della zona sono al vaglio per ricostruire gli spostamenti del sospetto e dei membri della famiglia nelle ore precedenti il delitto.

Il sospettato e il possibile movente

Le indagini si concentrano su un cittadino bengalese, un quarantatreenne denominato Shahadat Hossain, ritenuto il presunto autore dell’eccidio. L’uomo, in Italia da tempo, aveva presentato una richiesta di protezione internazionale alla Questura di Frosinone che risulta ancora in valutazione. Dalle prime ricostruzioni emerge l’ipotesi che il movente possa essere riconducibile a ripetute molestie nei confronti della madre della famiglia, che sarebbero state respinte.

Gli investigatori ipotizzano che l’aggressore sia entrato nella casa e abbia aggredito inizialmente la donna e la bambina, per poi tentare di cancellare le tracce; più tardi, al rientro del padre insieme al figlio maggiore, sarebbe scoppiato un secondo e definitivo scontro durante il quale entrambi sono stati colpiti. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto un uomo fuggire a piedi dal palazzo verso la notte.

Verifiche su segnalazioni e controlli nelle stazioni

Nelle ore successive alla scoperta del massacro la polizia ha diffuso la foto segnaletica del sospettato e ha ricevuto diverse segnalazioni. Un allarme a bordo di un Frecciarossa alla stazione di Bologna ha portato a un controllo straordinario: un uomo segnalato dai passeggeri è stato fatto scendere e identificato, ma è risultato essere estraneo al caso. Le ricerche proseguono su più fronti, con controlli anche presso persone conosciute dal sospettato nella comunità bengalese romana.

Reazioni del quartiere e iniziative per il giovane sopravvissuto

Il quartiere di Casalotti è rimasto profondamente scosso dall’accaduto: vicini e commercianti ricordano il padre come una persona disponibile, spesso impegnata ad aiutare i clienti con la spesa davanti a un supermercato della zona. Nei gruppi e nelle chat di quartiere si susseguono messaggi di cordoglio e la promozione di una raccolta fondi per sostenere il giovane rimasto vivo, descritto come un ragazzo serio su cui la famiglia aveva fatto investimenti per gli studi.

Anche il sindaco della Capitale ha espresso vicinanza alla comunità colpita, definendo l’episodio una tragedia di gravità inaudita e sollecitando gli inquirenti a fare piena luce sui fatti e a identificare rapidamente il responsabile. Nel frattempo, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni e ha disposto le autopsie sulle tre vittime per chiarire le modalità dell’azione criminale.

Le ricerche proseguono e la polizia invita chiunque abbia informazioni utili a mettersi in contatto con gli uffici investigativi competenti. La comunità resta in attesa di risposte mentre prosegue il lavoro degli specialisti per completare i rilievi e ricostruire ogni passaggio della tragica vicenda.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.