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18 Agosto 2026

Tre dispersi a Caracas: la famiglia di Laviano e il ricordo del sisma dell’Irpinia

Una coppia e la loro figlia, originari di Laviano, risultano dispersi dopo il crollo dell'edificio Petunia a Los Palos Grandes; i parenti raccontano la ricerca e ricordano che i nonni materni erano morti nel sisma dell'Irpinia.

Tre dispersi a Caracas: la famiglia di Laviano e il ricordo del sisma dell'Irpinia

Enzo Cuomo 63 anni, Trini Adrian 53 anni, e la figlia Isabella 22 anni, risultano dispersi dopo il crollo dell’edificio Petunia nel quartiere di Los Palos Grandes a Caracas in seguito al terremoto del 24 giugno.

Il caso è rilevante per la comunità italiana: le autorità venezuelane hanno inserito i tre nell’elenco dei dispersi mentre i soccorritori proseguono tra le macerie. Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026.

La famiglia di Laviano e le ricerche al Petunia

Secondo i familiari, la vettura di Enzo risulta ancora parcheggiata sotto l’edificio collassato, dettaglio che rafforza l’ipotesi della loro presenza in casa al momento del sisma. I contatti con gli uffici locali non hanno fornito risposte certe, mentre le squadre impegnate utilizzano ricerca sotto macerie e tecniche di ricognizione strutturale per individuare eventuali sopravvissuti.

Un parente che non si trovava nell’appartamento, il figlio maggiore temporaneamente in Italia per cure mediche, ha deciso di partire verso Caracas per seguire da vicino la situazione. Il fratello di Enzo, residente a Milano ha descritto la vicenda ai congiunti come un dramma personale e collettivo, mentre i familiari riferiscono di contatti intermittenti con altri parenti sopravvissuti in una palazzina periferica che ha retto le scosse.

Numeri aggiornati: italiani tra vittime e dispersi

Le cifre iniziali hanno contato quattro cittadini italiani deceduti e quarantadue dispersi con il computo in evoluzione man mano che avanzano identificazioni e recuperi. Successivi aggiornamenti hanno indicato undici italiani deceduti e quaranta dispersi quadro che resta provvisorio e soggetto a verifiche sul campo.

Nel bilancio si inserisce la tragedia della famiglia Garofalo originaria di Licusati (Camerota), da anni a La Guaira una delle aree più colpite: cinque i decessi nello stesso nucleo. Le vittime non rientravano nelle prime conferme, aggiungendo un lutto che ha aggravato il conto dei connazionali coinvolti. Il dato consolidato è in aggiornamento, con migliaia di feriti e dispersi nel Paese e oltre 1.719 vittime complessive comunicate dalle autorità locali.

Soccorso internazionale e aiuti dall’Italia

L’Aeronautica Militare ha effettuato due voli con personale e materiali, mentre il Ministero degli Esteri ha predisposto un pacchetto di aiuti umanitari per sostenere la popolazione. Sono operativi oltre cento specialisti italiani, tra cui Protezione CivileVigili del Fuoco e personale sanitario, impegnati in assistenza medica, distribuzione di acqua e beni essenziali e allestimento di ripari temporanei nelle aree più colpite.

L’azione si concentra sugli edifici collassati in zone densamente abitate come Los Palos Grandes dove l’accesso dei mezzi di emergenza resta complesso. Sul fronte sanitario, si registra una pressione crescente su strutture e servizi: la distruzione di infrastrutture idriche e fognarie e il sovraffollamento dei rifugi amplificano il rischio di malattie infettive con richieste di interventi su acqua sicura, vaccinazioni e controllo vettoriale.

Laviano tra la memoria dell’Irpinia e l’attesa

La vicenda risuona a Laviano per un tragico precedente familiare: i nonni materni di Enzo, Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria erano morti sotto le macerie del terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980. La comunità locale segue con apprensione le ricerche a Caracas, in una cornice emotiva segnata dal ricordo di un paese quasi raso al suolo e dalle ferite ancora aperte tra gli anziani che rivivono un doloroso déjà vu.

Parenti, amici e amministratori monitorano ogni aggiornamento, mentre il Comune invita a mantenere la speranza, consapevole della gravità delle condizioni sul terreno. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta al Petunia e nei quartieri limitrofi, con elenchi dei dispersi in continuo aggiornamento e informazioni che arrivano a ondate, alternando attese e verifiche formali sui nominativi.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.