Il Venezuela è stato colpito da una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.1, con epicentro vicino a La Guaira, la zona più colpita dalla tragedia di sei giorni fa. Il bilancio delle vittime è salito a 1.719, mentre decine di migliaia di persone risultano ancora disperse. Tra le vittime ci sono 16 italiani, tra cui una famiglia di cinque persone originaria del Salernitano.
La situazione attuale e le operazioni di soccorso
Le operazioni di soccorso sono in corso, ma il tempo stringe. Le 72 ore fatidiche, dopo le quali ogni operazione di recupero diventa vana, stanno scadendo. Oltre 1.600 soccorritori specializzati, provenienti da mezzo mondo, sono arrivati nel paese per aiutare nelle operazioni di ricerca e salvataggio. Tuttavia, la rabbia tra i parenti delle persone ancora scomparse è esplosa a Chacao, uno dei centri più devastati dal sisma.
Le storie strazianti delle vittime
Tra le storie più strazianti c’è quella di un giovane volontario, in stato di shock, che crolla in lacrime dopo aver estratto diversi corpi di bambini. “Stiamo lavorando qui da ore. E i corpi che stiamo tirando fuori abbiamo scoperto che sono tutti di una festa per bambini. Non potete immaginare. È il momento più difficile della mia vita”, ha dichiarato il volontario. Sono quasi tutti morti anche i venezuelani espulsi dagli Stati Uniti, atterrati nel loro Paese appena sei ore prima del terremoto: erano un gruppo di 146 persone e solo 12 di loro sono sopravvissuti.
Gli aiuti internazionali e la situazione politica
Gli Stati Uniti hanno incrementato gli aiuti dopo il devastante terremoto. Circa 50.000 persone risultano ancora disperse secondo le Nazioni Unite, che stimano che la catastrofe abbia generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello Stato di La Guaira, la regione più duramente colpita. Centinaia di corpi si trovano in obitori improvvisati allestiti all’interno dei magazzini del porto di La Guaira.
L’esercito americano, che ha schierato 130 Marines per contribuire alle riparazioni di infrastrutture, ha annunciato che il porto di La Guaira è di nuovo operativo, consentendo lo sbarco di aiuti umanitari. Un forte simbolo, la USS Fort Lauderdale, una nave anfibia per il trasporto di truppe e materiali, è attualmente ancorata nelle acque della città costiera, di cui la maggior parte delle residenze con piscina sono crollate come castelli di carte.
La situazione politica e le critiche
Nel frattempo, in rete si accumulano altre storie di morte e la rabbia che serpeggia da tempo tra i parenti delle persone ancora scomparse, esasperati dai ritardi degli aiuti, è esplosa a Chacao, uno dei centri più devastati dal sisma. La premio Nobel Machado ha sfidato l’asse Delcy Rodriguez-Trump: “È tempo che torni”. Poi ha fatto sapere di trovarsi a Panama, ma che il governo avrebbe chiuso lo spazio aereo per tagliarla fuori.
La situazione politica è sempre più tesa, con critiche aspre verso il governo e le autorità locali. La speranza non è morta, ma il tempo stringe e le operazioni di soccorso devono essere portate avanti con urgenza.



