Guida pratica alle regole per istituire e insegnare nelle sezioni Montessori

Una panoramica chiara su come si attivano le sezioni Montessori nelle scuole, quali titoli servono agli insegnanti e cosa aspettarsi dalle procedure concorsuali

Negli istituti scolastici pubblici e privati italiani, nell’ambito dell’autonomia scolastica, è possibile istituire sezioni della scuola dell’infanzia e classi della scuola primaria che adottano il metodo montessori. Tale possibilità è regolata anche dalla convenzione siglata tra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Opera Montessori in data 21 giugno 2019, che ribadisce criteri e modalità operative per l’attivazione delle didattiche differenziate.

A chi intende percorrere questa strada è utile conoscere non solo il valore pedagogico del metodo, ma anche gli obblighi formali e i titoli richiesti per il personale docente.

Quali titoli servono per insegnare in sezioni Montessori

Per essere assegnati a sezioni o classi con didattica differenziata Montessori è necessario possedere il diploma di differenziazione didattica “Montessori”, rilasciato al termine della frequenza di specifici corsi riconosciuti. Nelle situazioni in cui siano presenti alunni con disabilità, l’assegnazione degli insegnanti di sostegno richiede la specializzazione sul sostegno e, di norma, anche il diploma Montessori.

È importante ricordare che il possesso di questi titoli non è solo condizione per l’assegnazione, ma incide anche sulle opportunità di inserimento e sulle preferenze nella composizione delle graduatorie.

Specializzazione sul sostegno e integrazione

Il ruolo dell’insegnante di sostegno nelle classi Montessori richiede una duplice competenza: la specializzazione sul sostegno per rispondere ai bisogni educativi speciali e la conoscenza della metodologia Montessori per garantire la coerenza educativa nella sezione. In pratica, i docenti chiamati a queste responsabilità devono avere titoli riconosciuti e, laddove possibile, esperienze certificate che dimostrino la capacità di integrare metodi personalizzati con gli strumenti montessoriani.

Graduatorie, concorsi e valore dei titoli

Per partecipare alle procedure concorsuali e per l’inserimento nelle graduatorie (GAE e GPS) è obbligatorio dichiarare, entro la scadenza delle domande, il possesso del titolo di specializzazione Montessori. Questo requisito è valutato anche nelle GPS, dove le tabelle titoli attribuiscono, per ciascuna abilitazione metodologica posseduta, un punteggio specifico: a oggi è prevista l’attribuzione di 3 punti per ogni titolo di abilitazione tipo Montessori, Pizzigoni o Agazzi. Inoltre, le istruzioni operative per le immissioni in ruolo 2026/2026 (allegato A punto A.16) precisano che nelle sezioni con didattiche differenziate possono essere nominati solo docenti in possesso del relativo titolo di specializzazione.

Procedura di dichiarazione e impatto nelle graduatorie

Chi si iscrive alle graduatorie deve indicare con chiarezza il possesso del diploma di differenziazione nel modulo di domanda; la mancata dichiarazione può pregiudicare la possibilità di essere destinati a sezioni Montessori. Inoltre, nella valutazione dei titoli per le supplenze, il punteggio aggiuntivo per queste abilitazioni può fare la differenza nell’assegnazione delle sedi e nelle opportunità di nomina.

Prove concorsuali: modalità informatiche e misure per i candidati

Le procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli del personale docente prevedono lo svolgimento della prova scritta al computer. Per la sessione indicata le date sono stabilite: 19 febbraio 2026 per la scuola dell’infanzia e primaria e 25, 26 e 27 febbraio 2026 per la scuola secondaria. Le prove si tengono nelle sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali e seguono precise regole di identificazione, sicurezza e vigilanza. È obbligatorio presentarsi muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale; la mancata partecipazione nei termini stabiliti comporta esclusione, salvo le ipotesi previste per gravidanza o allattamento.

Accessibilità, dispositivi e svolgimento della prova

I candidati con disabilità o con DSA hanno diritto a misure di supporto: ausili autorizzati, tempo aggiuntivo o, per i DSA, la possibilità di sostituire la prova scritta con un colloquio orale secondo quanto previsto dalla normativa. Durante la prova, ogni dispositivo personale (cellulari, tablet, notebook) deve essere consegnato al personale di vigilanza; è vietato comunicare con altri candidati. La prova ha durata di 100 minuti, si avvia con l’inserimento di una parola chiave, e permette la navigazione tra le domande e la pagina di riepilogo per controllare le risposte prima della chiusura automatica.

Consigli pratici per chi ambisce a insegnare con il metodo Montessori

Per chi intende lavorare nelle sezioni Montessori, i passi chiave sono chiari: conseguire il diploma di differenziazione didattica “Montessori”, ottenere eventuale specializzazione sul sostegno se si prevede di operare con alunni con disabilità, dichiarare i titoli nelle GAE e nelle GPS e prepararsi alle prove informatizzate rispettando tutte le prescrizioni organizzative. È inoltre consigliabile documentare le esperienze pratiche e le certificazioni di formazione per valorizzare il curriculum: il possesso dei titoli metodologici può non soltanto permettere l’insegnamento nelle sezioni dedicate, ma anche aggiungere punteggio nelle graduatorie e facilitare l’accesso alle immissioni in ruolo.

Scritto da AiAdhubMedia

Didattica all’aperto: come trasformare le materie in percorsi outdoor