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La Regione Piemonte ha lanciato un’iniziativa rivolta a imprese e lavoratori: con una dotazione di 8 milioni di euro il bando finanzia piani integrati di welfare aziendale per migliorare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. L’azione, prima misura del Piano A.L.Fa.
, punta a sostenere la partecipazione femminile al mercato del lavoro e a rendere più sostenibili le organizzazioni aziendali. Le domande potranno essere presentate dalle ore 9 del 20 marzo alle ore 12 del 19 giugno 2026, secondo quanto previsto nell’avviso pubblico della Regione.
Il bando è pensato per promuovere pratiche concrete: dalle soluzioni per la cura dei figli agli strumenti per la gestione dei turni, passando per la mobilità sostenibile e il supporto a familiari fragili.
Le risorse provengono dal Piano Nazionale Giovani Donne Lavoro e sono erogate come contributi a fondo perduto con l’obiettivo di rendere le imprese piemontesi più attrattive e competitive.
Destinatari e requisiti per partecipare
Possono presentare proposte partenariati costituiti da almeno due piccole e medie imprese, organizzati sotto forma di associazione temporanea di impresa o di scopo. Ai partenariati possono aderire anche associazioni datoriali, sindacati, associazioni professionali, enti bilaterali e società di mutuo soccorso; le grandi imprese sono ammesse solo se il progetto è strettamente radicato nel territorio.
La scelta di favorire forme aggregate mira a moltiplicare l’impatto sul territorio e a promuovere soluzioni condivise tra più soggetti.
Condizioni economiche e temporali
Ogni progetto dovrà avere un valore compreso tra 80.000 e 250.000 euro e durata massima di 24 mesi. La Regione concede un contributo a fondo perduto pari al 75% dell’investimento, mentre i partecipanti devono garantire un cofinanziamento del 25%. Questa struttura finanziaria è pensata per abbattere le barriere iniziali all’adozione di politiche di welfare, facilitando l’implementazione di servizi strutturati e sostenibili nel tempo.
Tipologie di servizi finanziabili
Il bando copre una vasta gamma di interventi: prima fra tutte la promozione del lavoro agile e dello smart working, comprensivi di strumenti tecnologici e supporto operativo. Sono ammessi inoltre servizi rivolti ai minori come nidi aziendali, micro-nidi, baby-sitting, baby parking, servizi pre e post scuola e aiuto compiti; queste misure facilitano concretamente la gestione della vita familiare per i genitori lavoratori.
Supporto a fragilità e salute
Tra le voci finanziabili rientrano anche servizi per i familiari fragili, quali assistenza domiciliare o residenziale e contributi per le rette di assistenza, oltre a iniziative di salute come assistenza sanitaria integrativa destinata a donne in gravidanza e campagne di prevenzione. È prevista anche la possibilità di erogare integrazioni economiche durante il Congedo parentale, per tutelare reddito e continuità lavorativa nei periodi di cura familiare.
Altri ambiti ammessi e figure professionali
Il finanziamento favorisce anche interventi di mobilità sostenibile — car pooling, bike sharing, navette aziendali e rimborsi per il tragitto casa-lavoro — oltre a servizi accessori come iscrizioni a mensa e accompagnamento ad attività extrascolastiche. Il bando supporta l’inserimento di figure specializzate come il welfare manager, il disability manager e il net manager, ruoli pensati per assicurare l’efficacia e la sostenibilità delle azioni attivate.
Impatto atteso e obiettivi strategici
L’intento dichiarato dalla Regione è duplice: rafforzare il sistema produttivo regionale e migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Come sottolineato dalla vicepresidente ed assessore al Lavoro Elena Chiorino, sostenere il welfare aziendale vuol dire trasformare una necessità sociale in una leva di sviluppo economico, favorendo la partecipazione femminile al mercato del lavoro e la competitività delle imprese piemontesi.
Come presentare la domanda
Le domande devono essere compilate secondo le modalità indicate nell’avviso pubblicato sul sito della Regione Piemonte e inviate entro i termini stabiliti: dalle ore 9 del 20 marzo alle ore 12 del 19 giugno 2026. È consigliabile consultare il testo completo del bando per verificare la documentazione richiesta, i criteri di valutazione e le eventuali priorità territoriali o tematiche previste dal piano.