Salta al contenuto
9 Ottobre 2026

Educazione digitale e affettività: eventi in Marche e Trentino

Scopri i corsi gratuiti a Fano e il nuovo approccio scolastico all’affettività, senza veto dei genitori

Educazione digitale e affettività: eventi in Marche e Trentino

Nel panorama attuale, il digitale ha trasformato radicalmente le dinamiche familiari e scolastiche. Genitori, insegnanti e giovani si trovano a navigare tra opportunità di crescita, ma anche rischi di dipendenza, cyberbullismo e incomprensioni affettive. Per affrontare queste sfide, sono nate due iniziative concrete: il ciclo di incontri «Percorsi di crescita» a Fano e la posizione della Commissione provinciale Pari opportunità di Trento sull’educazione all’affettività.

Il primo progetto, promosso da Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro-Urbino in collaborazione con l’Associazione Di.Te, GAP e la Camera di Commercio Marche, offre sei appuntamenti gratuiti fino al 12 novembre. L’obiettivo è fornire a genitori strumenti pratici, spazi di confronto e chiavi di lettura per interpretare le nuove regole del web. Parallelamente, la Commissione di Trento ha ribadito che l’educazione all’affettività non può subire il veto delle famiglie, garantendo così a tutti gli studenti un accesso libero a percorsi di rispetto, consenso e prevenzione della violenza.

Percorsi di crescita a Fano: i sei incontri per genitori digitali

8 ottobre – Genitori 3.0: ripensare il ruolo

Il primo appuntamento ha introdotto il concetto di Genitori 3.0 ovvero una ridefinizione del ruolo genitoriale in un contesto dominato da smartphone e social network. Relatori di Di.Te hanno spiegato come passare da una gestione autoritaria a una guida basata sul dialogo, valorizzando la consapevolezza digitale dei figli.

15 ottobre – Rischi e opportunità della rete

Durante la seconda sessione, sono stati illustrati i principali rischi della rete – dal cyberbullismo al grooming – e le opportunità educative offerte dai contenuti online. Gli esperti hanno fornito checklist per riconoscere segnali di allarme e indicato piattaforme sicure per l’apprendimento.

22 ottobre – Territori digitali

Il terzo incontro ha approfondito come gli spazi digitali diventino veri e propri territori di crescita per bambini e adolescenti. Sono stati discussi i meccanismi di profilazione, l’importanza della privacy e le possibili attività familiari che favoriscono un uso equilibrato dei media.

29 ottobre – Regole che funzionano: dal controllo alla mediazione

In questa sessione, i relatori hanno passato dalla teoria della regolamentazione rigida a pratiche di mediazione collaborativa. Sono state proposte regole flessibili co-costruite con i figli, che incentivano l’autonomia responsabile anziché il semplice blocco dei contenuti.

5 novembre – Ascolto e dialogo: gestire le emozioni in famiglia

Il quinto appuntamento ha messo al centro l’ascolto attivo e la capacità di gestire le emozioni generate dall’uso intensivo dei dispositivi. Tecniche di comunicazione non violenta e esercizi di mindfulness sono stati presentati come strumenti per rafforzare il legame genitore-figlio.

12 novembre – Confronto e riflessioni

L’incontro conclusivo ha offerto uno spazio di condivisione delle esperienze vissute nei sei incontri. I partecipanti hanno potuto confrontare i risultati ottenuti a casa, valutare le strategie adottate e pianificare ulteriori azioni per un uso consapevole della tecnologia.

Trento: la Commissione Pari opportunità dice no al veto delle famiglie

La Commissione provinciale ha espresso una posizione ferma: l’educazione all’affettività deve essere garantita a tutti gli alunni, indipendentemente dal consenso dei genitori. Il documento sottolinea la necessità di una comunità educante in cui famiglie, scuole, associazioni e enti locali collaborino per promuovere rispetto, parità e prevenzione della violenza, anche negli spazi digitali.

Tra i temi trattati vi sono la salute sessuale, il riconoscimento delle emozioni, la gestione dei conflitti e la lotta contro i linguaggi d’odio online. La Commissione evidenzia che molti giovani non trovano un luogo di ascolto a casa a causa di silenzi o forme di violenza; per questo la scuola deve rimanere un ponte di accoglienza e crescita.

Un’altra questione affrontata è la richiesta dell’associazione «Padri in Movimento» di creare linee telefoniche di sostegno per uomini vittime di violenza domestica. La Commissione ha riconosciuto l’importanza di tali servizi, distinguendo però tra violenza di genere contro le donne e le violenze subite dagli uomini, invitando a non creare simmetrie retoriche che cancellino le specificità dei fenomeni.

Spazi di ascolto e supporto: il centro “Fare Salute” di Ancona

All’interno del Centro Polispecialistico “Fare Salute”, recentemente inaugurato a Ancona, è attivo un polo permanente di ascolto guidato dal dott. Giuseppe Lavenia. Il servizio è dedicato a disturbi dell’apprendimento e a problematiche legate all’uso intensivo delle tecnologie, offrendo consulenze personalizzate a bambini, adolescenti e famiglie.

Queste iniziative, unite al dibattito sulla libertà educativa, evidenziano come la società stia cercando di conciliare tecnologiaaffettività e responsabilità genitoriale, ponendo al centro la costruzione di relazioni consapevoli e di un futuro digitale più sicuro.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.