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30 Ottobre 2026

EducarSì 2026 a Vittorio Veneto e sportello anti-bullismo a Vigonza

Scopri le iniziative gratuite per studenti e famiglie che uniscono educazione, tecnologia e supporto psicologico in Veneto.

EducarSì 2026 a Vittorio Veneto e sportello anti-bullismo a Vigonza

Nel corso del prossimo autunno il Veneto si prepara a offrire ai giovani un ventaglio di eventi e servizi dedicati al loro benessere emotivo e formativo. Da Vittorio Veneto arriva la sesta edizione di EducarSì, una settimana intensiva di incontri gratuiti, mentre a Vigonza sarà attivo un nuovo sportello psicologico volto a prevenire bullismo e isolamento sociale. Entrambe le proposte rispondono a bisogni emergenti nella fase di pre-adolescenza, quando i ragazzi cercano maggiore autonomia ma hanno ancora bisogno di una rete di sicurezza.

EducarSì 2026: una settimana di dialoghi su scuola, tecnologia e felicità a Vittorio Veneto

Dal 9 al 13 novembre la sala convegni della Biblioteca Civica di Vittorio Veneto ospiterà undici appuntamenti gratuiti, fruibili sia in presenza sia in streaming. Il tema centrale, “Orizzonti di felicità – Progettare insieme il cambiamento”, vede la partecipazione di esperti di psicologia, pedagogia, filosofia, sociologia, scienze ambientali, comunicazione e tecnologie. Ogni mattina gli incontri sono dedicati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nel pomeriggio a formatori e professionisti, mentre la sera si aprono alla cittadinanza.

Programma dettagliato e relatori di spicco

Lunedì 9 novembre apre il festival con una dibattuta sul cyberbullismo e sull’intelligenza artificiale: Gianluca Gini parlerà di prevenzione del bullismo a scuola, mentre Martino Wong illustrerà la storia dell’AI e le sue distorsioni. Martedì 10 novembre si concentra su educazione, legalità e benessere, con Faustino Rizzo che presenterà interventi socio-educativi contro le culture mafiose e Stefania Andreoli che interverrà sul diritto di sbagliare. Mercoledì 11 novembre affronta desideri, relazioni e futuro, con Arianna Palmieri che guiderà gli studenti nella scoperta delle proprie aspirazioni, Cosimo Marco Scarcelli che parlerà di affetti nell’era dell’IA e Giovanni Mori che proporrà lo spettacolo-conferenza “Bella la crisi climatica ma non ci vivrei”. Giovedì 12 novembre è dedicato all’amore, affettività e genere, con Giovanna Miolli e Silvia Demozzi che esploreranno rispettivamente il pensiero filosofico sull’amore e le sfide dell’educazione di genere. Venerdì 13 novembre chiude il festival con un focus su intercultura e identità, grazie a Luca Agostinetto e Alessio Surian.

L’iscrizione è obbligatoria attraverso il portale . Gli insegnanti possono registrare intere classi tramite un modulo online e, su richiesta, gli studenti ricevono un attestato di partecipazione. L’organizzazione prevede inoltre la possibilità di accreditarli sulla piattaforma S.O.F.I.A..

Vigonza lancia uno sportello psicologico gratuito per giovani

Il Comune di Vigonza ha annunciato che a partire da novembre avrà in funzione uno sportello comunale dedicato al supporto psicologico dei bambini e degli adolescenti. Il servizio, interamente gratuito, prevede un percorso strutturato di quattro incontri individuali, pensati per intercettare precocemente fenomeni di isolamento sociale e bullismo. L’iniziativa nasce da un modello di intervento integrato tra amministrazione comunale, scuole del territorio e famiglie, con l’obiettivo di creare una rete di protezione capillare.

Modalità di accesso e obiettivi concreti

Le famiglie interessate possono richiedere il loro posto tramite il sito istituzionale del Comune, compilando un breve form. Una volta confermata la partecipazione, i ragazzi verranno accolti da psicologi qualificati che, in quattro sedute, affronteranno tematiche legate alle relazioni interpersonali, alla gestione delle emozioni e alla costruzione di strategie anti-bullo. Il progetto, ancora in fase sperimentale, sarà monitorato per valutare l’efficacia dell’intervento e, se i risultati saranno positivi, potrebbe estendersi ad altri comuni della provincia.

La collaborazione con le scuole è centrale: gli insegnanti sono invitati a segnalare al servizio i casi di disagio più evidenti, mentre le famiglie vengono coinvolte in workshop informativi per comprendere meglio le dinamiche del ritiro sociale e le possibili azioni preventive.

Perché queste iniziative parlano direttamente alla pre-adolescenza

La fase compresa tra i 9 e i 13 anni è caratterizzata da un intenso riorientamento cerebrale: le aree pre-frontali, responsabili del controllo degli impulsi, sono ancora in fase di sviluppo, mentre il sistema limbico, legato alle emozioni, è particolarmente attivo. In questo contesto, gli adolescenti sperimentano un forte bisogno di autonomia e allo stesso tempo mantengono una dipendenza dalla sicurezza familiare. Le tematiche affrontate da EducarSì – cyberbullismo, identità digitale, percezione di sé – e il supporto psicologico di Vigonza rispondono a queste specifiche esigenze.

Collegamento tra contenuti dei due progetti e bisogni dei giovani

Le sessioni di EducarSì dedicate all’intelligenza artificiale e alle relazioni artificiali aiutano i pre-adolescenti a capire come le nuove tecnologie influenzino le loro interazioni sociali, riducendo il rischio di dipendenza digitale e di isolamento. Parallelamente, il percorso psicologico di Vigonza offre uno spazio sicuro dove i ragazzi possono parlare apertamente delle proprie ansie, sviluppare capacità di autoregolazione emotiva e ricevere strumenti per gestire eventuali episodi di bullismo.

La combinazione di educazione culturale e supporto psicologico rappresenta una risposta integrata alle sfide della pre-adolescenza, fornendo sia conoscenza teorica sia sostegno pratico. Le iniziative di Vittorio Veneto e Vigonza mostrano come le istituzioni locali possano collaborare con esperti, scuole e famiglie per creare un ambiente più sereno e stimolante per le nuove generazioni.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.