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1 Ottobre 2026

Compiti a casa e verifiche: il Ministero vieta le ore serali e i test multipli

Il Ministero stabilisce nuove regole per i compiti e le verifiche, puntando a un equilibrio migliore tra studio e tempo libero.

Compiti a casa e verifiche: il Ministero vieta le ore serali e i test multipli

Una recente circolare emanata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, firmata dal ministro Giuseppe Valditara, introduce importanti cambiamenti nella gestione quotidiana della scuola. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il carico eccessivo di impegni a carico degli alunni, garantendo loro spazi di studio più organizzati e tempi liberi più rispettati. Tra le novità più rilevanti, la direttiva vieta l’assegnazione di compiti a casa al di fuori dell’orario di lezione, sia in serata che nel fine settimana, e proibisce la concentrazione di più verifiche scolastiche nella stessa giornata. Inoltre, viene nuovamente valorizzato il diario cartaceo come strumento complementare al registro elettronico.

Compiti a casa: l’interdizione delle ore serali e del weekend

Secondo la nuova nota, tutti gli insegnanti dovranno programmare le consegne di compiti entro la fine dell’orario di lezione, evitando modifiche o integrazioni tardive. La pratica corrente – in cui il registro elettronico veniva aggiornato nel tardo pomeriggio o anche nella notte – costringeva famiglie e studenti a controllare continuamente dispositivi digitali per verificare eventuali aggiunte dell’ultimo minuto. Questo routine frammentata rischiava di compromettere la reale funzione educativa dei compiti, trasformandoli in un peso aggiuntivo piuttosto che in uno strumento di consolidamento. La direttiva sottolinea che i compiti a casa devono consentire tempi di riflessione adeguati, senza che gli alunni debbano sacrificare il loro riposo o le attività ricreative.

L’uso integrato del diario cartaceo

Parallelamente al divieto di assegnazioni tardive, la circolare invita le scuole a reintrodurre il diario cartaceo come supporto al registro elettronico. Lo scopo è duplice: da un lato, si vuole favorire l’autonomia degli studenti nel tenere traccia, su supporto fisico, delle proprie attività; dall’altro, si riduce la dipendenza da notifiche costanti su smartphone o tablet. Il diario, infatti, permette di visualizzare con un colpo d’occhio l’intero programma settimanale, evitando la frenesia di aggiornamenti continui. I dirigenti scolastici hanno il compito di vigilare affinché questa pratica venga effettivamente adottata nei vari istituti, garantendo un equilibrio tra strumenti digitali e analogici.

Verifiche scolastiche: programmazione collegiale e distribuzione equilibrata

Un altro punto focale della nota riguarda la pianificazione delle verifiche scolastiche. Il Ministero richiede una programmazione “collegiale”, ossia concordata tra i docenti del ciclo di studi, nel rispetto della loro autonomia didattica ma con l’obiettivo condiviso di evitare l’accorpamento di più prove in un’unica giornata. Tale concentrazione, spesso verificata in periodi di esami intensivi, comportava una pressione notevole sugli alunni, riducendo le possibilità di preparazione adeguata e aumentando lo stress. Con la nuova direttiva, le scuole dovranno distribuire le prove più equamente lungo la settimana, tenendo conto anche di eventuali festività o giornate di interruzione didattica, così da garantire un carico di lavoro più sostenibile.

Infine, la circolare esorta i dirigenti scolastici a promuovere, nei colloqui dei consigli di classe, una riflessione più ampia sul rapporto tra impegni scolastici, tempo libero e uso dei dispositivi digitali. L’intento è quello di favorire una disconnessione consapevole in cui gli alunni possano dedicarsi allo studio senza sentirsi obbligati a monitorare costantemente il registro elettronico. Con queste misure, il Ministero spera di creare un ambiente educativo più sereno, dove gli studenti possano sviluppare autonomia, responsabilità e benessere personale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.