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26 Giugno 2026

Come le imprese possono promuovere salute e benessere attraverso arte e cultura

Scopri come le imprese possono promuovere salute e benessere attraverso l'arte e la cultura, con esempi concreti e iniziative innovative.

Come le imprese possono promuovere salute e benessere attraverso arte e cultura

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha dimostrato in modo sempre più evidente come l’arte e la cultura possano avere un impatto significativo sulla salute e sul benessere delle persone. Questo approccio innovativo sta guadagnando terreno anche in Italia, dove le imprese stanno iniziando a riconoscere il valore delle attività culturali per i propri dipendenti e per le comunità locali.

Il Forum Wellbeing in Arts in programma il 2 luglio 2026 al Meet Digital Culture Center di Milano, sarà un’occasione importante per discutere di questi temi. L’evento, condotto da Giampaolo Cerri, caporedattore di VITA, affronterà vari aspetti, tra cui il riconoscimento delle arti come risorsa per la salute, l’evoluzione delle pratiche di welfare culturale e il ruolo delle imprese nella promozione del benessere in azienda.

Il protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute

Un passo fondamentale in questa direzione è stato l’annuncio del primo protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute. Questo accordo apre la strada allo sviluppo sistematico della prescrizione sociale in Italia, un approccio già adottato nei paesi anglosassoni che integra nei percorsi di cura attività culturali come visite ai musei, canto corale, lettura e danza.

La prescrizione sociale non solo migliora la qualità della vita individuale, ma ha anche un impatto positivo sulla salute collettiva. Studi condotti in Gran Bretagna hanno dimostrato che le attività nei musei coinvolti in questi percorsi hanno portato a una riduzione del 37% dei tassi di consultazione dei medici di base e del 27% degli accessi ai pronto soccorso. Inoltre, per ogni sterlina investita nelle arti in prescrizione, c’è stato un ritorno variabile da 4 a 11 sterline.

Le iniziative delle imprese

Le imprese stanno sempre più riconoscendo il valore delle attività culturali per il benessere dei propri dipendenti e delle comunità in cui operano. Il Forum Wellbeing in Arts presenterà diversi casi emblematici, tra cui il progetto di arte e cultura nei luoghi di cura promosso da Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense, e Walter Bruno, chief communication officer di Humanitas Group.

Un altro esempio significativo è il progetto delle Terme culturali a Cittadellarte, illustrato da Paolo Naldini, direttore generale di Cittadellarte Fondazione Pistoletto onlus. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come l’arte e la cultura possano essere integrate in percorsi di benessere e rigenerazione umana.

La ricerca scientifica e i benefici delle attività culturali

La ricerca scientifica ha dimostrato che la partecipazione culturale favorisce la fioritura umana riduce ansia, depressione e stress. Un punto di svolta è stato il report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 2019, che ha preso in esame oltre 900 paper relativi a 3000 studi degli ultimi 20 anni. Il report evidenzia come l’arte e la cultura siano importanti risorse nel trattamento e nella gestione delle patologie, ma soprattutto nella promozione della salute e nella costruzione di qualità della vita individuale e collettiva.

Le ultime frontiere della ricerca scientifica convergono sul ruolo degli ambienti di vita e delle esperienze culturali come determinanti sociali della salute. Dalle neuroscienze all’epigenetica, la metabolomica, la psicologia positiva e la Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), le pratiche di arte e bellezza negli ospedali e nei luoghi della vita stanno diventando sempre più diffuse. Musei e arti performative offrono esperienze significative per persone con Alzheimer e i loro carer, mentre progetti artistici coinvolgono scuole, carceri, comunità svantaggiate e ambulatori per la rigenerazione umana.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.