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Il palato non mente mai: anche nella comunicazione sulla salute dei minori la cura del linguaggio rivela responsabilità e precisione. Questo percorso affronta tre ambiti interconnessi: l’uso dei farmaci in età pediatrica, la gestione delle infezioni e l’impatto della tecnologia sulla salute mentale dei più giovani.
L’obiettivo è fornire conoscenze scientifiche aggiornate, criteri deontologici e strumenti comunicativi pratici per trattare argomenti complessi senza alimentare allarmismi.
La rassegna coinvolge farmacologi, pediatri, psichiatri dell’età evolutiva e professionisti della comunicazione sanitaria. Tra gli interventi figura Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. L’iniziativa riconosce 4 CFP ai giornalisti iscritti tramite la piattaforma dedicata, offrendo anche uno spazio operativo per approfondimenti deontologici.
Uso dei farmaci in età pediatrica
La prescrizione e la somministrazione di farmaci ai minori richiedono adattamenti di dosaggio e conoscenze sulle differenze farmacocinetiche rispetto agli adulti. Il tema centrale è che le informazioni rivolte al pubblico siano basate su evidenze scientifiche e presentate con chiarezza per evitare errori di interpretazione. Gli esperti esaminano casi pratici e criteri per valutare le fonti, con attenzione ai rischi dell’uso improprio.
Rischi e prevenzione
La prevenzione degli errori terapeutici passa dalla comunicazione efficace tra operatore sanitario e famiglia, dall’impiego di formulazioni pediatriche adeguate e dall’educazione ai segnali di allarme.
L’evento fornisce strumenti per individuare informazioni fuorvianti e per spiegare concetti come differenze di metabolismo e monitoraggio degli effetti avversi.
Gestione delle infezioni e antibiotico-resistenza
Le infezioni restano tra le emergenze più ricorrenti nella pratica pediatrica. La discussione verte sulle strategie di gestione e sulle implicazioni della resistenza agli antibiotici. La comunicazione pubblica deve offrire indicazioni concrete su quando ricorrere agli antibiotici, sull’importanza delle vaccinazioni e sulle buone pratiche di prevenzione in comunità scolastiche e familiari.
Comunicare il rischio
Comunicare il rischio infettivo implica bilanciare trasparenza e responsabilità. Gli interventi illustrano come descrivere l’antibiotico-resistenza, evitare prescrizioni inutili e promuovere comportamenti igienici corretti. Vengono presentati esempi di messaggi destinati a genitori e insegnanti e linee guida per riportare dati epidemiologici senza creare allarmismi.
Impatto della tecnologia sulla salute mentale
L’uso intensivo di dispositivi digitali e piattaforme social influisce sulla crescita emotiva e sul benessere psicologico degli adolescenti. I relatori analizzano le evidenze su dipendenza da schermo, disturbi del sonno e confronti sociali dannosi, offrendo spunti per una comunicazione che riconosca rischi e opportunità del digitale. La proposta formativa si fonda su ricerche aggiornate.
Strumenti per genitori e operatori
Si presentano approcci pratici per supportare famiglie e scuole: linee guida per limitare l’esposizione, indicazioni su come avviare un dialogo con gli adolescenti e criteri per indirizzare alla consulenza specialistica quando necessario. La comunicazione mira a promuovere comportamenti salutari e a ridurre lo stigma associato a difficoltà emotive.
Aspetti formativi e iscrizioni
L’evento offre momenti formativi per professionisti sanitari, comunicatori e giornalisti. La registrazione avviene tramite la piattaforma www.formazionegiornalisti.it, dove sono dettagliate le modalità di accesso alle sessioni e ai materiali didattici. Le sessioni combinano presentazioni teoriche, casi pratici e confronti etici per migliorare la qualità dell’informazione rivolta ai minori.
Dietro ogni tema trattato c’è una storia di filiera, responsabilità e territorio: l’approccio interdisciplinare intende garantire un’informazione scientificamente solida e comunicativamente responsabile, con riflessi concreti sulla tutela della salute dei bambini e degli adolescenti.