Strategie per ottimizzare la presenza online nell’era dell’AI search

L'AI search sta cambiando il panorama del marketing digitale. Scopri come adattare le tue strategie per rimanere competitivo.

L’evoluzione del search rappresenta un tema di grande attualità, in particolare con l’aumento dell’utilizzo di motori di ricerca basati su intelligenza artificiale come ChatGPT, Google AI Mode e Claude. Questa transizione ha comportato cambiamenti significativi nel modo in cui i contenuti vengono trovati e presentati agli utenti.

I dati mostrano un trend chiaro: si registra un notevole incremento delle ricerche zero-click, dove gli utenti ottengono risposte senza dover cliccare su alcun risultato. Questo fenomeno ha avuto un impatto diretto sul click-through rate (CTR) delle pagine, che ha subito un calo significativo. Ad esempio, i CTR per la prima posizione sono scesi dal 28% al 19%, con un decremento del 32%. Per affrontare queste nuove sfide, è fondamentale adottare un approccio di ottimizzazione centrato sull’AI.

Problema e scenario

Il passaggio da un search tradizionale a un AI search ha portato a un abbattimento del CTR organico. Aziende come Forbes e Daily Mail hanno registrato un drastico calo nel traffico, rispettivamente del 50% e del 44%. Questo cambiamento non è casuale; la diffusione delle risposte dirette e delle informazioni estratte dai motori di ricerca AI sta alterando il comportamento degli utenti. Le aziende devono affrontare non solo un calo della visibilità, ma anche la necessità di adattarsi a un nuovo paradigma: dalla visibilità alla citabilità.

L’attenzione si sposta dall’ottimizzazione per apparire nei risultati di ricerca alla capacità di essere citati e utilizzati come fonte da parte di questi nuovi motori di ricerca.

Analisi tecnica dell’AI search

I motori di risposta, come ChatGPT e Google AI Mode, operano in modo distintivo rispetto ai tradizionali motori di ricerca. Mentre questi ultimi si concentrano sulla selezione dei risultati più pertinenti da una vasta gamma di fonti, i motori di risposta generano risposte direttamente, basandosi su modelli fondati su dati preesistenti. Tale differenziazione è significativa, poiché i modelli fondanti (Foundation Models) e i modelli di generazione aumentata da retrieval (RAG) seguono logiche operative differenti. I modelli fondanti, come quelli impiegati da OpenAI, si basano su enormi set di dati per produrre contenuti coerenti, mentre i RAG cercano attivamente informazioni specifiche per rispondere a domande. Questo cambiamento richiede una comprensione approfondita dei meccanismi di citazione e delle fonti utilizzate dai motori di risposta, poiché non tutte le informazioni hanno lo stesso valore e rilevanza.

Framework operativo per l’ottimizzazione

Per affrontare le sfide dell’AI search, è essenziale implementare un framework operativo ben strutturato. Questo framework si articola in quattro fasi principali:

Fase 1 – Discovery & Foundation

In questa fase, è cruciale mappare il landscape delle fonti rilevanti nel settore. Identificare 25-50 prompt chiave è fondamentale per testare le risposte su piattaforme come ChatGPT, Claude e Google AI Mode. È necessario anche configurare Google Analytics 4 (GA4) per tracciare il traffico generato da bot AI, utilizzando regex specifici per identificare il traffico proveniente da queste fonti. Milestone: stabilire una baseline di citazioni rispetto ai competitor.

Fase 2 – Optimization & content strategy

Durante questa fase, l’obiettivo consiste nel ristrutturare i contenuti per renderli più friendly per l’AI. Ciò include la pubblicazione di contenuti freschi e la presenza su piattaforme cross-platform come Wikipedia e LinkedIn. Milestone: avere contenuti ottimizzati e una strategia di distribuzione efficace.

Fase 3 – Assessment

In questa fase, è fondamentale monitorare le metriche chiave come la brand visibility, il website citation rate e il traffico referral. È consigliabile utilizzare strumenti come Profound e Semrush AI toolkit per un’analisi approfondita. Un testing manuale sistematico è necessario per garantire che le strategie siano efficaci.

Fase 4 – Refinement

Il processo di refinement è continuo e richiede un’iterazione mensile sui prompt chiave. È fondamentale identificare nuovi competitor emergenti, aggiornare contenuti non performanti e ampliare le tematiche che mostrano una crescente traction. Queste azioni possono portare a risultati migliori nel lungo termine.

Checklist operativa immediata

  • Implementare FAQ conschema markupin ogni pagina importante.
  • RistrutturareH1/H2in forma di domanda.
  • Includere unriassuntodi tre frasi all’inizio di ogni articolo.
  • Verificare l’accessibilitàdei contenuti senza JavaScript.
  • Controllare il filerobots.txtper garantire che non blocchi bot comeGPTBoteClaude-Web.
  • Aggiornare il profilo LinkedIn con un linguaggio chiaro e professionale.
  • Pubblicare recensioni fresche su piattaforme comeG2eCapterra.
  • Testare mensilmente 25 prompt chiave documentati per valutare le prestazioni.

Prospettive e urgenza

Le aziende devono affrontare una realtà in cui il tempo è un fattore cruciale. Coloro che non si adattano a queste nuove tecnologie rischiano di rimanere indietro rispetto ai first movers, che già stanno capitalizzando sulle opportunità offerte. I rischi sono significativi per chi sceglie di attendere, considerando che il panorama digitale evolve a un ritmo accelerato. Innovazioni come il Pay per Crawl di Cloudflare potrebbero rivoluzionare ulteriormente la gestione e la distribuzione dei contenuti, sottolineando l’urgenza di un adeguamento rapido alle nuove dinamiche di mercato.

Scritto da AiAdhubMedia

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