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È stato presentato a Palazzo Lombardia il programma che intende potenziare i servizi per le donne in gravidanza e i neonati in Albania: il progetto PRISMA, inserito nel più ampio quadro MATHERNA, mira a combinare risorse e competenze per innalzare gli standard assistenziali.
Il finanziamento proviene dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e ammonta a 2 milioni di euro per una durata biennale ampliata a tre anni di intervento strutturato.
Alla base dell’iniziativa c’è l’idea del trasferimento di saperi: non solo forniture materiali, ma percorsi formativi e protocolli condivisi. Il braccio operativo italiano sarà l’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, che coordinerà la formazione di medici, infermieri e ostetriche sia in Albania sia con ospiti albanesi nelle strutture lombarde, favorendo scambi pratici e supervisioni cliniche.
Cosa cambia per le mamme e i neonati
Il progetto punta a tre obiettivi principali: aumentare la sicurezza del travaglio e del parto, migliorare la qualità delle cure neonatali e rendere più efficiente la rete di emergenza-urgenza. Questi risultati saranno perseguiti con l’introduzione di nuovi protocolli condivisi per la gestione delle criticità in sala parto, l’aggiornamento delle pratiche cliniche e l’armonizzazione delle procedure tra ospedali albanesi e lombardi.
Formazione e trasferimento di competenze
Il fulcro operativo consiste in corsi specialistici e sessioni pratiche guidate da professionisti lombardi. L’obiettivo è consolidare competenze in neonatologia, assistenza ostetrica e gestione delle emergenze perinatali attraverso moduli teorico-pratici, affiancamenti in reparto e stage mirati. Il programma prevede inoltre attività di mentoring continuo e la creazione di strumenti formativi condivisi, in modo che il know-how resti radicato nelle strutture locali anche dopo la chiusura del progetto.
Reti d’emergenza e trasporto neonatale
Per ridurre i tempi di intervento e migliorare gli esiti dei neonati critici sarà potenziata la logistica del trasporto sanitario. AREU mette a disposizione esperienze organizzative e tecnologie per creare percorsi rapidi di trasferimento verso centri di alta specializzazione. L’intervento comprende anche l’adozione di procedure condivise per il triage neonatale e l’implementazione di sistemi di comunicazione tra punti nascita e centri hub.
Partnership e valore istituzionale
Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e sanitari italiani e albanesi: il presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, il sottosegretario con delega alle relazioni internazionali Raffaele Cattaneo, la direttrice generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco Maria Grazia Colombo, il direttore generale di AREU Massimo Lombardo, il viceministro della Salute albanese Eugena Tomini, il console albanese a Milano Anila Pojani e la dirigente AICS Annamaria Iotti. Sono stati inoltre richiamati i contatti rafforzati tra Lombardia e Albania, consolidati dalla missione istituzionale di gennaio 2026 e dalla visita del Presidente della Repubblica albanese Bajram Begaj, come elementi che favoriscono cooperazioni sostenibili.
Impatto atteso e prossimi passi
I risultati attesi comprendono una riduzione delle complicanze ostetriche, una maggiore sopravvivenza e qualità di cura per i neonati critici e l’adozione duratura di standard operativi condivisi. Nei prossimi mesi sono previsti i primi corsi in loco, scambi clinici a Milano e l’avvio della definizione dei protocolli d’emergenza. Il modello proposto privilegia la sostenibilità: strumenti formativi, mentoring e strutture organizzative pensate per rimanere operative anche dopo la conclusione del finanziamento triennale.
In definitiva, PRISMA nasce come un progetto integrato che unisce competenze cliniche, supporto logistico e governance istituzionale per elevare la qualità dell’assistenza materno‑infantile in Albania, promuovendo al contempo uno scambio professionale che valorizza l’eccellenza lombarda e rafforza i legami tra i due Paesi.