Salta al contenuto
12 Ottobre 2026

Nuove regole ministeriali: niente compiti tardi né verifiche concentrate

Il Ministero ha introdotto norme che eliminano i compiti serali e del weekend, promuovendo un uso equilibrato del registro elettronico e una pianificazione condivisa delle verifiche.

Nuove regole ministeriali: niente compiti tardi né verifiche concentrate

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato nuove direttive per l’anno scolastico 2026/2027, volte a proteggere il tempo libero degli studenti e a semplificare l’organizzazione familiare. Le misure puntano a evitare l’invio di compiti a casa in orari serali o durante il fine settimana, e a regolare la distribuzione delle verifiche in classe lungo la settimana.

Divieto di compiti tardivi e nel fine settimana

Negli ultimi mesi, molte scuole erano state segnalate per la pratica di caricare esercizi sul registro elettronico dopo le ore di lezione o persino nella serata, imponendo scadenze per il giorno successivo. Questa modalità costringeva genitori e alunni a monitorare costantemente tablet e computer, interferendo con il riposo e le attività extracurriculari. La nuova disposizione stabilisce che tutti i compiti devono essere comunicati entro la conclusione della giornata didattica e che non è più ammessa alcuna assegnazione per il sabato o la domenica. L’obiettivo è restituire ai compiti il loro valore formativo, facendoli diventare veri momenti di rielaborazione personale anziché obblighi last-minute.

Uso combinato di diario cartaceo e registro elettronico

Per arginare l’abuso della comunicazione digitale fuori orario, le indicazioni ministeriali incoraggiano l’impiego simultaneo del diario cartaceo e del registro elettronico sia nella scuola primaria sia in quella secondaria. Il diario tradizionale, compilato a mano, permette allo studente di gestire autonomamente le proprie scadenze, mentre il registro digitale resta disponibile per le comunicazioni ufficiali e le verifiche di presenza. Le figure dirigenziali sono chiamate a vigilare sul rispetto di queste regole, aggiornando il Patto educativo di corresponsabilità e il Regolamento d’istituto affinché siano allineati ai principi di ragionevolezza, equità e proporzionalità. L’approccio ibrido favorisce inoltre una più netta separazione tra momenti scolastici e tempo personale.

Pianificazione collegiale delle verifiche in classe

Accanto alla gestione dei compiti, la nota del 28 settembre 2026 sottolinea la necessità di una programmazione condivisa delle prove di verifica. Pur mantenendo l’autonomia dei docenti nel decidere contenuti, tipologia e criteri di valutazione, è richiesto che i Consigli di classe stabiliscano un calendario comune per evitare che più verifiche cadano nella stessa giornata. La distribuzione equilibrata delle prove consente agli alunni di organizzare lo studio pomeridiano in modo sereno, soprattutto in prossimità di festività o periodi di esami nazionali. La scuola può decidere criteri operativi – ad esempio un massimo di una prova scritta al giorno – e definire i tempi di anticipo con cui le date devono essere inserite nel calendario condiviso, che può essere sia cartaceo in sala docenti sia digitale, purché accessibile a tutti i membri del Consiglio.

Le scuole sono chiamate a tradurre queste indicazioni in prassi concrete, aggiornando gli organi di governance interna e fornendo a studenti e famiglie strumenti chiari per gestire al meglio il proprio percorso scolastico.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.