Roberto Investigator
Negli ultimi anni l’attenzione su controllo e prevenzione nella filiera alimentare, nella sanità pubblica e nelle politiche agroambientali è cresciuta in modo evidente. Questa sintesi raccoglie i nodi più rilevanti per operatori, istituzioni e categorie vulnerabili — tra cui donne in gravidanza e madri di neonati e adolescenti — attingendo a corsi specialistici, aggiornamenti di autorità scientifiche europee, provvedimenti regionali e nazionali e iniziative formative pensate per rafforzare i sistemi di prevenzione.
L’inchiesta mette a fuoco sia le azioni operative già in corso sia i gap normativi che ancora ostacolano un controllo efficace dei rischi alimentari.
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato.
L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.
Cosa emerge dai materiali preparatori
I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica.
Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.
Perché è stato organizzato l’incontro
I verbali consultati indicano che l’appuntamento nasce da segnalazioni tecniche e valutazioni di rischio emerse in laboratori regionali. Il programma prevede sessioni su metodi di inattivazione, controllo qualità e audit di filiera, con dimostrazioni pratiche di campionamento e analisi, oltre a tavole rotonde per confrontare linee guida nazionali e prassi aziendali.
Chi interverrà
Tra i relatori figurano esperti di microbiologia alimentare, tecnici di validazione metodologica, rappresentanti di istituti di ricerca, laboratori pubblici, enti di controllo e associazioni di produttori artigianali. Sono previste sessioni di dialogo con responsabili qualità aziendale e funzionari delle autorità sanitarie territoriali.
Impatto atteso
L’adozione di protocolli standardizzati e di sistemi di monitoraggio può ridurre il rischio di eventi avversi legati alla presenza di agenti virali nel latte crudo, con ricadute importanti per gruppi sensibili come le donne in gravidanza e i neonati. I dati e le raccomandazioni prodotti potrebbero inoltre orientare l’aggiornamento delle linee guida regionali e le pratiche di controllo negli stabilimenti artigianali.
Prossimi passi
Al termine della giornata sono previsti report tecnici e raccomandazioni operative; il passo successivo sarà la valutazione delle risultanze sperimentali per decidere l’adozione formale di procedure di verifica lungo la filiera casearia.
Obiettivi formativi e destinatari
Il percorso formativo punta a trasferire competenze pratiche sul controllo dei rischi virali senza compromettere le caratteristiche tradizionali dei prodotti. I moduli sono pensati per produttori, responsabili qualità, veterinari e ispettori e includono evidenze scientifiche su processi di inattivazione e metodi analitici per la verifica della sicurezza, nonché protocolli di campionamento e criteri interpretativi dei risultati.
Valutazioni scientifiche e allerte europee
Le autorità europee hanno intensificato le valutazioni sui rischi emergenti. L’EFSA, ad esempio, ha riesaminato le evidenze sul cannabidiolo (CBD), riconoscendolo come novel food e segnalando lacune informative sulla sicurezza alimentare: al momento non è possibile definire un profilo di rischio definitivo, perciò è stato proposto un livello di assunzione provvisorio in attesa di ulteriori studi tossicologici e dati di esposizione. Parallelamente, è stata pubblicata una valutazione rapida sulla tossina cereulide nei prodotti per lattanti, a seguito di richiami di lotti di formula infantile; la tossina, prodotta da Bacillus cereus, può provocare disturbi gastrointestinali e richiede interventi di controllo mirati lungo le fasi di stoccaggio e preparazione.
Quali procedure servono
I materiali consultati sottolineano l’urgenza di uniformare protocolli analitici e criteri di campionamento: limiti di rilevabilità chiari e criteri interpretativi condivisi sono fondamentali per dare uniformità alle verifiche e colmare le attuali lacune informative.
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.0
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.1
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.2
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.3
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.4
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.5
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
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Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.7
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.8
Evento tecnico su formaggi da latte crudo (Bologna, 23 marzo 2026)
Una giornata tecnica a Bologna, Sala 20 Maggio (terza torre, Via della Fiera 8), è stata programmata per il 23 marzo 2026 con l’obiettivo di approfondire i processi di inattivazione degli agenti virali nel latte non pastorizzato. L’evento, in modalità mista (presenza e remoto), combina sessioni teoriche e prove pratiche rivolte a operatori della filiera, tecnici di laboratorio e autorità di controllo. Verranno presentati protocolli di verifica, sistemi di monitoraggio e strumenti utili per misurare l’efficacia dei trattamenti.9
Cosa emerge dai materiali preparatori
I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica. Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.0
Cosa emerge dai materiali preparatori
I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica. Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.1
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I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica. Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.2
Cosa emerge dai materiali preparatori
I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica. Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.3
Cosa emerge dai materiali preparatori
I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica. Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.4
Cosa emerge dai materiali preparatori
I programmi e gli abstract allegati al convegno descrivono studi sperimentali su trattamenti termici e fisici capaci di ridurre la carica virale nel latte crudo, insieme a schede tecniche sui limiti di rilevabilità, protocolli molecolari e dati di convalida metodologica. Sono inoltre disponibili piani di campionamento e moduli per la tracciabilità, pensati per verificare l’applicazione pratica delle tecniche lungo tutta la filiera.5