Salta al contenuto
31 Maggio 2026

L’impatto della pandemia sulle abitudini degli italiani

Scopri come la pandemia ha influenzato l'uso di internet e i comportamenti sostenibili

Italiani durante la pandemia: nuove abitudini quotidiane
Scopri come la pandemia ha trasformato le abitudini degli italiani.

Un cambiamento radicale nelle abitudini quotidiane

La pandemia ha avuto un impatto profondo sulle abitudini degli italiani, trasformando il modo in cui viviamo e interagiamo con il mondo. Secondo una ricerca condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, circa il 30% della popolazione ha aumentato l’uso di internet per il tempo libero. Questo cambiamento ha portato a una maggiore permanenza in casa e a una crescente attenzione verso la sostenibilità. Le nuove abitudini si sono diffuse in modo disomogeneo, colpendo in particolare i giovani e gli abitanti delle città più densamente popolate.

Internet: un alleato indispensabile

Durante la pandemia, l’utilizzo di internet è aumentato in modo significativo. Le statistiche mostrano un incremento del 23% per motivi di lavoro e del 37% per il tempo libero. Tuttavia, le differenze tra le varie fasce d’età e livelli di istruzione sono notevoli. Ad esempio, il 36% dei laureati ha incrementato le ore trascorse online per lavoro, rispetto al 18% dei meno istruiti. Per quanto riguarda il tempo libero, le percentuali salgono rispettivamente a 43% e 32%. Le attività più comuni includono la spesa online, l’acquisto di abbigliamento, la lettura e la fruizione di contenuti multimediali.

Comportamenti sostenibili in crescita

Un altro aspetto interessante emerso dalla ricerca riguarda l’adozione di comportamenti sostenibili. Molti italiani hanno iniziato a bere acqua dal rubinetto e a utilizzare detersivi ecologici. Tuttavia, l’adozione di tali pratiche varia notevolmente a seconda della regione. Nelle grandi città, circa un intervistato su tre ha dichiarato di aver aumentato l’adozione di comportamenti sostenibili, mentre nelle aree meno popolate la percentuale scende al 17%. Questa disparità è particolarmente evidente nelle regioni del Sud, dove le condizioni economiche possono influenzare le scelte quotidiane.

Il tempo trascorso in casa e le spese

Un altro dato significativo riguarda il tempo trascorso in casa, che è aumentato per oltre un intervistato su tre. Le persone con condizioni economiche precarie e i non occupati sono quelli che hanno visto un incremento maggiore, rispettivamente del 45% e del 43%. Inoltre, le spese nei negozi di vicinato e per la ristorazione hanno subito una diminuzione, con cali del 15% e del 43%. Questi cambiamenti evidenziano come la pandemia abbia agito come uno shock esogeno, accelerando trasformazioni già in atto e mettendo in luce la necessità di politiche mirate per favorire comportamenti virtuosi e ridurre le disuguaglianze.

Autore

Redazione